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Flotilla, per Netanyahu mandato d’arresto internazionale: le accuse sono pesantissime

La decisione di un tribunale turco

Flotilla, per Netanyahu mandato d’arresto internazionale: le accuse sono pesantissime
Benjamin Netanyahu

Un tribunale turco ha emesso un mandato di arresto internazionale per il primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu in relazione al sequestro della flottiglia umanitaria Sumud. Lo riporta RBC-Ucraina, citando media turchi. Il tribunale penale di Istanbul ha emesso mandati di arresto per Netanyahu e altri soggetti coinvolti nel caso. Tra le accuse figurano: crimini contro l’umanità; genocidio; privazione illegale della libertà; abuso; inflizione intenzionale di lesioni personali; rapina e dirottamento di veicoli.

In Libano risultano ancora sfollate più di 430 mila persone, nonostante il cessate il fuoco con Israele sia stato raggiunto il 26 giugno. Lo ha detto il portavoce dell’Onu Farhan Haq. “Cinquanta rifugi collettivi sono stati chiusi nel governatorato meridionale, mentre 45 restano aperti e ospitano circa settemila persone”, ha detto. “Nuovi centri di accoglienza sono stati allestiti nel distretto di Tiro per le famiglie che si stanno avvicinando ai propri villaggi ma non possono ancora rientrare perché le loro abitazioni sono state danneggiate o distrutte”.

Il dialogo di ieri a Roma tra rappresentanti di Libano, Israele e Stati Uniti è stato positivo. A riferirlo è stato il ministro degli Esteri, Antonio Tajani, nel suo intervento alle celebrazioni della festa nazionale francese a Roma. “Oggi abbiamo avuto la possibilità di vivere una giornata di dialogo tra Israele e il Libano. Ho ricevuto buone informazioni, le cose stanno andando nella direzione che speriamo”, ha detto, “l’Italia è pronta a svolgere un ruolo molto importante per difendere il cessate il fuoco e la pace, cercando di dare al Libano la stabilità di cui ha bisogno. Saremmo pronti a sostituire l’UNIFIL e a organizzare qualcosa sotto le bandiere dell’Unione europea o delle Nazioni Unite per garantire la pace e la stabilità e per aiutare il governo del presidente Aoun a gestire la situazione”. Il Libano’ ha sottolineato, “deve essere pienamente capace di esercitare la propria sovranità nazionale. È un Paese vicino a tutti noi”.