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Flotilla, due italiani fermati in Libia: trattati come possibili clandestini. Rischiano l’espulsione

Il convoglio per Gaza è stato fermato dagli uomini di Haftar. La Farnesina attiva l’Unità di Crisi per i due connazionali

Flotilla, due italiani fermati in Libia: trattati come possibili clandestini. Rischiano l’espulsione

Giallo in Libia: le milizie di Haftar fermano la Flottilla per Gaza. Persi i contatti con due italiani

I due attivisti italiani della Flotilla bloccati in Libia sarebbero stati condotti a Bengasi, dove le autorità locali li starebbero trattando come possibili clandestini. È quanto si apprende da fonti vicine al dossier, secondo cui per i due connazionali potrebbe profilarsi a breve un provvedimento di espulsione.

Il convoglio umanitario diretto a Gaza era stato intercettato e fermato dalle milizie del generale Khalifa Haftar nei pressi di Sirte. Successivamente, i componenti della spedizione – una decina di persone in tutto, tra cui un attivista piemontese e uno pugliese – avrebbero perso ogni contatto durante gli spostamenti nel Paese. Sul caso si è già mossa la Farnesina, che ha prontamente mobilitato l’Unità di Crisi per monitorare l’evoluzione della vicenda e verificare le condizioni dei cittadini italiani.

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