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Deepfake di Mentana, il Garante della Privacy ferma Striscia la Notizia: stop ai finti servizi realizzati con l’AI

Per le violazioni accertate, il Garante ha disposto un ammonimento nei confronti di Rti Spa

Deepfake di Mentana, il Garante della Privacy ferma Striscia la Notizia: stop ai finti servizi realizzati con l’AI

Garante della Privacy, stop ai deepfake di Striscia su Mentana: “Potevano sembrare contenuti autentici”

La satira può utilizzare strumenti di intelligenza artificiale, ma anche i contenuti realizzati con finalità ironiche devono rispettare le regole sulla protezione dei dati personali. È questo il principio ribadito dal Garante della privacy al termine del procedimento che ha coinvolto Rti Spa per alcuni filmati diffusi da Striscia la Notizia con protagonista un’immagine digitale di Enrico Mentana. Al centro del caso c’erano alcuni video realizzati tramite tecniche di deepfake, nei quali volto e voce del giornalista risultavano modificati artificialmente per fargli pronunciare frasi mai dette e inserirlo in un contesto televisivo diverso da quello reale. Nello specifico, nei filmati finiti sotto accusa si vedeva il clone di Mentana condurre falsi servizi dal set del TgLa7.

L’Autorità ha ritenuto che il trattamento dei dati personali di Mentana non fosse conforme ai principi stabiliti dal Gdpr. In particolare, sono stati richiamati gli obblighi di liceità, correttezza e trasparenza previsti dall’articolo 5 del regolamento europeo. Contestato anche il mancato rispetto dell’articolo 25 del Gdpr, che richiede di integrare le garanzie per la protezione dei dati già nella fase di progettazione dei sistemi e delle modalità di utilizzo. Per questo motivo, ha vietato a R.T.I. l’ulteriore utilizzo dei dati personali di Mentana per realizzare contenuti con quelle modalità.

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A pesare nella valutazione dell’Autorità anche la diffusione dei video sui social. Alcuni estratti, secondo quanto emerso dall’istruttoria, sarebbero circolati senza indicazioni sufficientemente visibili sull’utilizzo dell’intelligenza artificiale, inducendo alcuni utenti a reagire come se si trattasse di dichiarazioni reali del giornalista. Secondo l’Autorità, la questione non riguardava soltanto l’impiego dell’intelligenza artificiale, ma soprattutto le modalità con cui il contenuto veniva presentato agli spettatori. Il livello di realismo delle immagini, insieme alla possibilità che le dichiarazioni attribuite al giornalista potessero apparire credibili, avrebbe potuto rendere difficile distinguere un contenuto autentico da uno manipolato. Per il Garante, le indicazioni che accompagnavano i video per segnalare l’utilizzo dell’AI non risultavano abbastanza immediate né facilmente riconoscibili da parte di tutti gli utenti.

Per le violazioni accertate, il Garante ha disposto un ammonimento nei confronti di Rti Spa e ha vietato nuovi utilizzi dei dati personali di Enrico Mentana nelle forme contestate. La conservazione dei materiali già realizzati rimane possibile esclusivamente per eventuali necessità legate a procedimenti giudiziari.

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