La partecipazione al voto per le Regionali francesi si è attestata al 43,01% alle 17, in aumento rispetto al 2010 (39,29%). I seggi elettorali resteranno aperti fino alle 18 nella maggior parte del territorio, fino alle 19 in alcuni comuni, e fino alle 20 nelle grandi città. Alle 12 l’affluenza era stata del 16,27%, in leggero aumento rispetto alle precedenti elezioni nel 201o (16,07%) e a quelle del 2004 (18,48%).
Seggi aperti dalle 8 di questa mattina in Francia per le elezioni regionali che vedono favorito per un successo storico il Front National di Marine Le Pen e della nipote Marion, sulla scia delle stragi di Parigi del 13 novembre. Sono 44 milioni e 600 mila gli elettori chiamati alle urne per quello che è anche l’ultimo test di rilievo prima delle presidenziali del 2017.
I sondaggi danno il Fn in vantaggio in sei regioni su 13 con Marine e Marion Le Pen che potrebbero diventare le prime presidenti di regioni dell’estrema destra, rispettivamente nel Nord-Pas de Calais e nella Provenza-Alpi-Costa azzurra. Più arretrati i socialisti di Francois Hollande, nonostante il recupero di popolarità del presidente. Hollande ha votato a metà mattinata a Tulle.
Si tratta delle prime elezioni dopo la riforma che ha ridotto da 22 a 13 le regioni. Il sistema di voto è proporzionale di lista a due turni (al ballottaggio anche la terza liste se si supera il 10% e nessuna arriva al 50%) con premio di maggioranza.
I consigli regionali sono entità formate da assemblee nelle quali si adottano decisioni che riguardano principalmente lo sviluppo economico dei territori e hanno un ruolo fondamentale nella pianificazione e nel finanziamento dei trasporti pubblici.
