Francia, proteste in piazza: a Parigi 142 fermi e 120 in custodia. Cortei da centinaia di migliaia di persone
Centinaia di migliaia di persone sono scese in piazza in tutta la Francia per una giornata di proteste che, nonostante alcuni episodi di violenza, non ha ripetuto il livello di caos registrato il 17 ottobre. A Parigi, la prefettura di polizia ha comunicato 142 fermi, 120 dei quali confermati in custodia cautelare, in relazione alle manifestazioni di sabato. Le stime complessive sulla partecipazione oscillano tra 400mila e 800mila persone. I cortei si sono svolti in gran parte in modo pacifico, con manifestazioni caratterizzate da slogan contro il caro vita, il governo e le restrizioni imposte al diritto di manifestare. Gli incidenti si sono concentrati soprattutto nella fase finale delle mobilitazioni, quando molti partecipanti avevano già lasciato le strade.
A fine giornata, il ministro dell’Interno Laurent Nuñez aveva annunciato circa un migliaio di fermi a livello nazionale, sottolineando la differenza rispetto al 17 ottobre: “Alla stessa ora il 17 ottobre eravamo a 385”. Secondo il ministro, il numero più elevato di interventi preventivi avrebbe contribuito a evitare un bilancio più grave. Per garantire la sicurezza erano stati mobilitati circa 70mila tra poliziotti, gendarmi e agenti dei servizi speciali. Il dispositivo era stato rafforzato anche per il timore di nuove azioni violente da parte dei gruppi radicali, in particolare dei cosiddetti black bloc.
Parigi, corteo da 100mila persone
Nella capitale, circa 100mila persone hanno partecipato alla manifestazione, secondo le stime riportate. Il corteo ha seguito un percorso alternativo rispetto a quello tradizionale tra Bastille e Nation, dopo che la prefettura aveva modificato l’itinerario, indirizzando i partecipanti da Place d’Italie verso Porte de Vincennes lungo il Boulevard des Maréchaux. La decisione aveva suscitato proteste, anche da parte del leader della France Insoumise, Jean-Luc Mélenchon, che aveva parlato di “provocazioni”. I manifestanti hanno comunque accettato il cambiamento. Le tensioni sono esplose soltanto al termine della mobilitazione, con alcuni gruppi di black bloc che hanno lanciato razzi e pietre e incendiato cassonetti. La polizia ha risposto con lacrimogeni e idranti.
Episodi di tensione sono stati segnalati anche in altre città francesi. A Tolosa si è verificato l’incidente più grave: un manifestante ha riportato una seria ferita alla mano, con alcune dita apparentemente recise, probabilmente a causa dell’esplosione di un ordigno nelle vicinanze. A Marsiglia la polizia è intervenuta contro alcune decine di persone vestite di nero al termine del corteo, mentre a Lione alcuni manifestanti hanno oltrepassato i limiti stabiliti dalle autorità per le aree vietate alle proteste. A Lille e Grenoble, gruppi di black bloc, secondo le ricostruzioni diffuse, si sono resi responsabili di atti vandalici.
Le manifestazioni hanno portato in strada rivendicazioni diverse, dal malcontento per l’aumento dei prezzi alle contestazioni contro le limitazioni al diritto di manifestare introdotte dal governo. Tra gli slogan sono comparsi anche appelli rivolti al presidente Emmanuel Macron affinché accolga le richieste dei manifestanti. Mélenchon, intervenuto alla testa del corteo parigino, ha chiesto al capo dello Stato di “cedere” alle richieste degli studenti, arrivando a evocare la possibilità delle sue dimissioni.
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