Cinque persone sono morte in un attacco aereo attribuito a Israele che nelle scorse ore ha colpito Gaza City. Lo riportano media palestinesi, come rilancia il Times of Israel che cita una fonte della sicurezza israeliana secondo la quale l’obiettivo dell’attacco che ha centrato un edificio a ovest di Gaza City era Ali al-Amoudi, esponente di Hamas, ritenuto vicino al defunto leader del gruppo Yahya Sinwar. Anche Haaretz, che descrive al-Amoudi come una figura di spicco del braccio politico di Hamas a Gaza, scrive lo stesso dell’obiettivo dell’operazione, precisando che non ci sono per ora dichiarazioni ufficiali da parte dei militari israeliani.
Stando all’agenzia palestinese Wafa, quattro delle cinque vittime palestinesi del raid effettuato all’alba contro un appartamento sono donne e ci sono diversi feriti. Secondo le fonti della Wafa, tra le vittime vi sono una madre e sua figlia. Notizie di media palestinesi rilanciate da Haaretz parlano anche dell’uccisione di un 21enne, con il quale salirebbe a sei il bilancio delle vittime.
Al-Amoudi, scrive il giornale israeliano, era stato rilasciato da un carcere israeliano nell’ambito dello scambio di prigionieri che nel 2011 portò alla liberazione di Gilad Shalit. Nel dicembre dello scorso anno, ricorda ancora il quotidiano, media arabi riferivano della nomina di al-Amoudi, insieme ad altri esponenti di Hamas, come coordinatore del lavoro dell’ufficio politico del gruppo a Gaza.


