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Esteri
Gaza, colpita un'altra scuola Onu: 23 morti. L'ira delle Nazioni Unite

Una tregua-lampo umanitaria di quattro ore nella Striscia di Gaza e' stata accettata da Israele: lo hanno annunciato fonti militari, secondo cui sara' peraltro limitata solo ad alcune zone dell'enclave, dove non sono presenti truppe terrestri dello Stato ebraico. E' l'unica nota positiva di una giornata, la 23ma consecutiva di combattimenti nel minuscolo territorio, in cui si sperava potesse essere concordato un cessate-il-fuoco di ben piu' ampia portata, e in cui il numero delle vittime a Gaza ha superato 1.300, secondo fonti palestinesi. I bombardamenti israeliani, proseguiti per tutta la notte, sono continuati incessantemente anche in mattinata, mietendo decine di nuove vittime tra la popolazione. L'episodio piu' grave intorno all'alba nel campo profughi di Jabaliyah, settore nord della Striscia: carri armati hanno aperto il fuoco contro una scuola gestita dall'Unrwa, l'agenzia delle Nazioni Unite che si occupa dei soccorsi ai profughi palestinesi. La palazzina, uno degli 85 rifugi messi a disposizione dei civili dall'Onu, ospitava circa 3.300 sfollati: dormivano, al momento dell'attacco. Almeno 23 hanno perso la vita, mentre altri 125 sono i feriti. Il bombardamento ha mandato letteralmente su tutte le furie il numero uno dell'Unrwa, Pierre Krahenbuhl, che ha tuonato contro Israele. "Condanno nei termini piu' decisi possibile questa grave violazione del diritto internazionale da parte delle forze israeliane", ha affermato l'alto funzionario svizzero, ricordando come l'ubicazione precisa della struttura fosse stata comunicata a Tsahal in ben diciassette occasioni. "Questa e' la sesta volta in cui e' stata colpita una delle nostre scuole", ha rincarato la dose ancora Krahenbuhl. Da segnalare inoltre l'uccisione di una bambina disabile di 11 anni durante un attacco su Gaza citta', e l'annientamento di due diverse famiglie, di nove e sette persone rispettivamente, nel corso di una serie di martellamenti di artiglieria contro Khan Younis, al sud: anche in questo caso e' morto un minore. La stessa Unrwa d'altra parte ha riconosciuto che in un'altra delle proprie scuole a Gaza e' stato localizzato un deposito clandestino di razzi, e ha denunciato la violazione della propria "neutralita'", e della "inviolabilita'" degli edifici Onu, ma soprattutto il fatto che "civili siano stati messi in pericolo": alla "condanna dei responsabili" non sono peraltro seguite accuse ad alcuna fazione in particolare. La Presidenza dell'Autorita' Nazionale Palestinese frattanto ha smentito l'arrivo, anzi, l'invio stesso al Cairo di una propria delegazione, comprendente anche esponenti di Hamas e della Jihad Islamica, per ascoltare le nuove proposte dei mediatori egiziani. Ieri sembrava cosa fatta, ma a 24 ore di distanza l'Anp ha rilanciato la palla nel campo d'Israele cui, ha sottolineato, tocca fare la prima mossa in direzione di una vera cessazione delle ostilita'. Il capogruppo degli europarlamentari socialisti e democratici, Gianni Pittella, insiste: "Serve una forza di interposizione europea tra Istraele e Hamas sotto l'egida Onu. Ashton agisca".

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