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Esteri
Israele avanza nella Striscia di Gaza. Netanyahu: "Pronti a intensificare"

Le forze di terra israeliane stanno avanzando a Gaza "nelle loro rispettive missioni", incluse "l'identificazione e la repressione della minaccia dei tunnel". Lo ha detto il portavoce militare, secondo cui durante la notte sono stati colpiti oltre 100 "siti del terrore", circa 9 tunnel e oltre 20 lanciatori di razzi. Nei combattimenti in corso a Gaza, finora 260 palestinesi sono stati uccisi e 2.000 sono rimasti feriti. Lo riferiscono fonti mediche locali.

Abu Mazen - I palestinesi devono accettare la proposta di tregua avanzata dall'Egitto per "mettere a disagio" Israele. Lo ha detto oggi il presidente dell'Autorita' nazionale palestinese Abu Mazen in visita ufficiale in Turchia, dove ha incontrato il capo dello Stato Abdullah Gul. "Israele ha accettato la proposta di tregua. Anche noi dobbiamo farlo", ha detto Abu Mazen, dicendosi favorevole al cessate il fuoco proposto dall'Egitto "su richiesta dei palestinesi".

Netanyahu, pronti a grande ampliamento offensiva terra - Israele e' pronto a "un ampliamento significativo dell'offensiva di terra" in corso nella Striscia di Gaza: e' l'avvertimento lanciato dal premier israeliano, Benjamin Netanyahu, all'indomani del via libera all'ingresso delle truppe dello Stato ebraico nell'enclave palestinese. "Le mie istruzioni sono di prepararsi alla possibilita' di un ampliamento significativo delle operazioni di terra", ha spiegato Netanyahu nel corso della riunione del gabinetto di sicurezza, a Tel Aviv, "e ovviamente le forze armate si stanno regolando di conseguenza".

Intanto nell'incursione è morto un soldato israeliano e sono sono morti 11 palestinesi, tra i quali una famiglia di quattro persone a Khan Yunis e due a Beit Hanoun. Altre vittime si sono avute Shejaiyeh, e est di Gaza, e a Rafah, dove e' morto un neonato di cinque mesi. Il bilancio delle vittime nell'undicesimo giorno dell'operazione Protective Edge e' arrivato alla cifra di 260 morti, e 1.920 feriti, quasi tutti palestinesi e per l'80% civili, secondo quanto riferiscono le ong basate a Gaza. . Da Gaza sono stati sparati i tutto 1.150 razzi ma solo 311 sono arrivati in Israele e sono stati intercettati dal sistema difensivo Iron Dome. Nel campo israeliano si conta, oltre al militare ucciso nella notte, un civile ucciso da un razzo. Altri quattro israeliani sono rimasti feriti.

L'ATTACCO - Nella notte tra giovedì e venerdì è cominciata l'invasione di Gaza via terra. "Colpiremmo i tunnel che arrivano da Gaza fin dentro Israele", ha detto il premier israeliano, Benjamin Netanyahu. Pochi minuti prima l'esercito israeliano aveva intensificato le sue azioni. A Gaza è stata tagliata l'elettricità. Alle 21.23 l'esecutivo aveva approvato l'espansione dell'operazione militare Protective Edge. Sono seguiti lanci di artiglieria intensi e in rapida successione, diversi raid aerei e colpi sparati dalla marina israeliana vero il nord della Striscia. Agli israeliani che abitano nell'area di confine con la Striscia è stato ordinato di restare in casa. Testimoni parlano di esplosioni ripetute in vari punti, soprattutto nel nord della Striscia. Dopo circa tre ore, fonti mediche palestinesi hanno riferito di cinque morti, tra i quali un neonato di cinque mesi, tra Rafah e Beit Hanun. Secondo il capo dei servizi di emergenza di Gaza, Ashraf al-Qudra, dall'inizio dell'operazione hanno perso la vita almeno 246 persone e i feriti sono stati 1.850.

Operazione contro arsenali sotterranei. L'operazione di terra avviene dopo ripetute offerte respinte di far 'raffreddare' la situazione". Lo afferma il portavoce militare israeliano. Gli obiettivi, sostengono gli israeliani, sono molto limitati sia nell'entità delle forze impiegate, sia nel periodo di tempo - anche se non sono date scadenze. L'obiettivo, precisa però l'esercito, "non è rovesciare il governo di Hamas". Si punta a far saltare i tunnel in cui avviene il passaggio e lo stoccaggio delle armi. "Stiamo continuando ora con l'operazione di terra a colpire la rete delle infrastrutture di Hamas (la rete di tunnel tra le frontiere ed i nascondigli) in molte zone in tutta la Striscia di Gaza", ha spiegato il tenente colonnello, Peter Lerner, portavoce dell'esercito israeliano, che sta ricorrendo, ha aggiunto, "a fanteria, corpi corazzati, del genio, artiglieria e intelligence insieme al sostegno dell'Aeronautica e della Marina israliana". Il governo ha autorizzato il richiamo di altri 18mila riservisti, che si aggiungono ai 56mila già richiamati. In un tweet del portavoce dell'Idf (le forze armate di Israele), il senso dell'operazione: "Sappiamo che i terroristi sono sotto terra e lì li incontreremo".

Altri quattro bambini palestinesi sono rimasti uccisi nei raid sulla Striscia di Gaza, nel decimo giorno dell'offensiva israeliana Margine protettivo che ha fatto finora 237 morti. Il bilancio piu' pesante e' nel quartiere di Sabra, a Gaza, dove due fratellini e un cugino di non piu' di 10 anni stavano giocando insieme sul tetto di una casa che e' stata centrata da un missile. I tre sono deceduti mentre venivano trasportati in ospedale. Altri due bambini e due bambine sono rimasti feriti in modo serio. Poco dopo un bombardamento su Khan Yunis, nel sud della Striscia, ha ucciso una bambina di quattro anni e un uomo di 29.

Poco prima della notizia del raid, Israele e Hamas erano vicini a un accordo per una nuova tregua che sarebbe dovuta entrare in vigore dall'alba di domani, alle 6:00 (le 5:00 ora italiana). La notizia di un'intesa nel negoziato al Cairo e' arrivata da fonti anonime israeliane, ma non e' stata ancora confermata da Hamas e Jihad Islamica: "Sono stati fatti progressi ma non c'e' ancora accordo per un cessate il fuoco", hanno spiegato. Altre fonti israeliane hanno aggiunto che l'intesa e' stata approvata solo dai rappresentanti dello Stato ebraico che trattano al Cairo che ora sono rientrati a Tel Aviv per consultarsi con il governo di Benjamin Netanyahu.

Intanto, pero', dopo cinque ore e' terminata la tregua umanitaria mediata dall'Onu e nel primo pomeriggio sono ripresi i lanci dei razzi da Gaza e sono risuonati le sirene ad Ashkelon e nella regione circostante. Contemporaneamente, tramite il suo account su Twitter, il premier Benjamin Netanyahu ha confermato la ripresa dei raid israeliani. La pausa umanitaria era stata concordata per lasciare alla popolazione di Gaza la possibilita' di rifornirsi di medicine e cibo ma e' stata interrotta dal lancio di almeno tre colpi di mortaio da Gaza. Hamas ha declinato ogni responsabilita': "Stanno mentendo, tutte le fazioni palestinesi continuano ad osservare la tregua", ha riferito una fonte anonima.

"Gli israeliani cercano solo un pretesto per riprendere a uccidere". Eb appena la tregua e' terminata, alle 15 ora locale (le 14 in Italia, sono ripresi i razzi da Gaza e i raid di Israele. A Gaza pero' per cinque ore la gente stamane e' tornata a vedersi nelle strade. Dopo 9 giorni di strade deserte e che hanno seminato oltre 230 vittime (tutte palestinesi, in gran parte civili, molti bambini), migliaia di palestinesi sono usciti in strada per trovare i beni di prima necessita'. Poco prima che cominciasse la tregua, Israele aveva reso noto di aver sventato un tentativo di infiltrazione attraverso un tunnel. Hamas ha rivendicato l'attacco. Il presidente uscente, Shonon Peres intanto ha chiesto scusa per la morte dei 4 ragazzini uccisi mercoledi' su una spiaggia di Rafah, mentre giocavano a pallone. E' stato un incidente", ha detto ma ha anche lascito intendere che i palestinesi non ascoltano gli avvertimenti: "Avevamo avvertito che quella zona sarebbe stata bombardata perche' c'erano troppe armi. Ma purtroppo (i palestinesi, ndr) non tengono lontani i bambini".

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