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Esteri
Colpito un altro ospedale a Gaza. Onu: possibili crimini di guerra

«Non rispettare la legge internazionale umanitaria e sui diritti umani potrebbe costituire crimine di guerra e contro l’umanità». La dichiarazione arriva dall’Alta commissaria delle Nazioni unite per i diritti umani, Navi Pillay, a proposito delle ostilità in corso nella Striscia di Gaza. «Israele ha degli obblighi in quanto potenza occupante», ha aggiunto la delegata Onu, dicendo che «sia i palestinesi sia gli israeliani meritano una vita migliore rispetto a quella di insicurezza cronica ed escalation ripetuta delle ostilità». «Una pace duratura può cominciare solo con il rispetto dei diritti umani e della dignità umana da entrambe le parti», ha precisato ancora Pillay ribadendo un appello «a tutti gli attori coinvolti in questo conflitto»: «che i civili non devono essere colpiti. È imperativo che Israele, Hamas e tutti i gruppi armati rispettino rigorosamente le norme della legge umanitaria internazionale e sui diritti umani». Infine Pillay ha anche sottolineato che in 16 giorni di conflitto «a Gaza sono stati uccisi 147 bambini» e questo «crea preoccupazione sul rispetto dei principi di distinzione, proporzionalità e precauzioni negli attacchi».

Intanto la situazione a Gaza rimane drammatica. La Striscia continua a essere bombardata da terra, mare e aria. Mentre numerosi razzi sono stati lanciati sul centro e il sud di Israele. Tra le città oggetto dei proiettili Rishon Letzion, Rehovot, Ashdod, e Ashkelon. A cercare una mediazione diplomatica nel conflitto (dopo che martedì Israele ha respinto la richiesta di una tregua) arriva a Tel Aviv Il segretario di Stato Usa, John Kerry, atterrando all’aeroporto Ben Gurion dove le compagnie americane ed europee hanno sospeso i voli. Kerry avrà incontri con il segretario generale dell’Onu, Ban Ki-moon, con il presidente dell’Anp, Abu Mazen, e con il premier israeliano, Benjamin Netanyahu. C’è stato «qualche passo avanti» verso il cessate il fuoco a Gaza ma c’è ancora bisogno di lavoro, avrebbe detto il segretario di stato Usa all’inizio del suo incontro con Ban Ki-moon. La mediazione diplomatica è molto complessa. Il gabinetto di sicurezza israeliano si riunirà mercoledì sera alle 21.30 (ora locale) a Tel Aviv per discutere delle operazioni militari a Gaza e delle iniziative per il cessate il fuoco.Mentre la leadership palestinese durante una riunione congiunta tra Olp e Fatah (martedì sera) - presieduta dal presidente palestinese Abu Mazen - ha deciso di appoggiare le richiesta di Hamas per la tregua: ossia l’interruzione immediata, in tutte le sue forme, del blocco a Gaza e l’apertura del valico di Rafah con l’Egitto.

Secondo il bilancio fornito dalle autorità palestinesi le vittime sono 644 (tra cui 161 bambini, 66 donne e 35 anziani) e 4030 i feriti. Da parte israeliana le vittime sono 31 di cui 2 civili. Inoltre un manovale thailandese è stato ucciso nella zona di Ashqelon da un colpo di mortaio sparato da Gaza da miliziani palestinesi. Lo riportano i media israeliani, secondo cui sulla stessa zona sono stati intercettati cinque razzi dal sistema Iron Dome. La Striscia intanto continua ad essere bombardata. Ed è saltata anche una tregua umanitaria chiesta dalla Croce Rossa internazionale a Sajaya per portare aiuto ai feriti. La battaglia è divampata mentre attorno a Sajaya ingenti squadre di soccorso attendevano il permesso di entrare nel rione per recuperare corpi e sgomberare detriti. Ma non lontano dai soccorritori sono esplosi colpi di artiglieria israeliani che li hanno obbligati ad allontanarsi. Israele ha anche attaccato l’ospedale Wafa che, afferma, viene utilizzato da Hamas per sparare razzi. Nei giorni scorsi, l’edificio è stato colpito da alcune granate, ma non è chiaro se sia già stato del tutto evacuato. Secondo quanto riferito dai funzionari del ministero delle Finanze e dell’esercito israeliano i primi dieci giorni dell’offensiva israeliana «Margine protettivo», iniziata l’8 marzo, sono costati allo Stato ebraico 2 miliardi di sicli, pari a 585 milioni di dollari.

Da martedì le compagnie aeree americane ed europee hanno sospeso i voli su Israele, ma la Us Airways riprenderà giovedì. Il ministro dei trasporti israeliano Israel Katz ha annunciato l’apertura immediata dell’aeroporto Uvda nel Neghev. Intanto altre compagnie aeree internazionali hanno cancellati i propri voli commerciali verso l’aeroporto di Tel Aviv, in Israele, dopo che ieri un razzo sparato dalla Striscia di Gaza è caduto nei pressi dello scalo. Scandinavian Airlines ha cancellato due voli da Copenhagen ieri pomeriggio e un altro stamane, annunciando che valuterà oggi se fare lo stesso con altri due voli previsti questa settimana. La compagnia a basso costo Norwegian ha fermato un volo da Stoccolma oggi e sta monitorando la situazione, ha riferito la portavoce della compagnia Charlotte Holmbergh Jacobsson. Stop ai suoi voli sino a nuovo ordine per Royal Jordanian, riporta il portavoce Basil al-Kilani.] Da martedì le compagnie aeree americane ed europee hanno sospeso i voli su Israele, ma la Us Airways riprenderà giovedì. Il ministro dei trasporti israeliano Israel Katz ha annunciato l’apertura immediata dell’aeroporto Uvda nel Neghev. Intanto altre compagnie aeree internazionali hanno cancellati i propri voli commerciali verso l’aeroporto di Tel Aviv, in Israele, dopo che ieri un razzo sparato dalla Striscia di Gaza è caduto nei pressi dello scalo. Scandinavian Airlines ha cancellato due voli da Copenhagen ieri pomeriggio e un altro stamane, annunciando che valuterà oggi se fare lo stesso con altri due voli previsti questa settimana. La compagnia a basso costo Norwegian ha fermato un volo da Stoccolma oggi e sta monitorando la situazione, ha riferito la portavoce della compagnia Charlotte Holmbergh Jacobsson. Stop ai suoi voli sino a nuovo ordine per Royal Jordanian, riporta il portavoce Basil al-Kilani.

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