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Esteri
Giordania, la vendetta contro l'Isis continua. "Bombe a Mosul"

La violenta reazione della Giordania dopo la spietata esecuzione del pilota arso vivo non si ferma. Dopo aver ucciso due terroristi prigionieri continua l'azione repressiva contro l'Isis. Bombe su Mosul e vari raid. Fonti curde parlano di 55 morti.

Il mondo arabo insorge indignato contro la barbara uccisione del pilota giordano prigioniero dell'Is. La reazione più dura è arrivata naturalmente da Amman. Il portavoce del governo ha annunciato che "la Giordania farà tremare la terra" sotto lo Stato Islamico. E in serata account Twitter vicini ai peshmerga curfi hanno riferito che "la Giordania ha bombardato Mosul uccidendo 55 membri dell'Isis tra cui un loro leader, Abu-Obida AL-Tunisian". Altre fonti, sempre vicine ai curdi, parlano di 37 uccisi in raid condotti su "al-Kesk" una località nella zona ovest di Mosul.

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