Fondato nel 1996 da Angelo Maria Perrino
Direttore responsabile Marco Scotti

Home » Esteri » Grecia, caos neonazisti. Samaras: “Non mineranno la democrazia”

Grecia, caos neonazisti. Samaras: “Non mineranno la democrazia”

Grecia, caos neonazisti. Samaras: “Non mineranno la democrazia”
Proteste Grecia Merkel (16)

Il premier greco, Antonis Samaras, ha assicurato che non permettera’ al partito neonazista Alba Dorata di minare i fondamenti democratici del Paese. La durissima presa di posizione del leader del centro-destra e’ arrivata in un appello in tv, trasmesso all’indomani dell’assassinio del popolare rapper anti-fascista Pavlos Fyssas, vittima di un attacco neonazista. “Questo governo e’ determinato a non consentire agli epigoni dei nazisti di avvelenare la nostra vita sociale, commettere delitti, terrorizzare e minare le fondamenta del Paese che ha dato i natali alla democrazia”, ha detto Samaras. Il giovane sara’ sepolto oggi al Pireo; intanto nella notte ci sono state scontri tra manifestanti e la polizia in vari punti di Atene e anche a Patrasso, dopo una serie di manifestazioni anti-fasciste seguite all’aggressione.

UCCISIONE MILITANTE INFIAMMA PIAZZA, NUOVE MANIFESTAZIONI – Migliaia di impiegati statali sono scesi in piazza ad Atene contro le misure di austerity del governo greco. La manifestazione avviene poche ore dopo l’assassinio di un artista anti-fascista da parte di un neo-nazista, una vicenda che ha infiammato la gia’ irritata opinione pubblica. Pavlos Fyssas era un artista hip-hop di 34 anni, conosciuto con il nome Kilah P: il suo cadavere e’ stato trovato alle prime ore del mattino nel distretto di Keratsini, a ovest di Atene. A confessare di averlo ucciso e’ stato un 45enne, che ha dichiarato alla polizia di far parte del gruppo neonazista ‘Golden dawn’. L’organizzazione ha negato ogni connessione sia con il presunto assassino che con l’omicidio.

L’episodio ha pero’ fatto esplodere il malcontento nell’opinione pubblica greca, gia’ irritata per le politiche di austerity del governo: nei giorni scorsi piu’ di 17.000 insegnanti e impiegati statali hanno gia’ manifestato contro i nuovi tagli. Ad Atene sono stati programmati due cortei a cui parteciperanno, oltre agli impiegati statali, i medici ospedalieri, i lavoratori municipali e gli insegnanti. L’unione degli impiegati statali greca Adedy ha annunciato due giorni di sciopero, la Gsee (Confederazione generale dei lavoratori grechi) ha ordinato uno stop di quattro ore, e i giornalisti hanno lasciato le redazioni. La Grecia e’ al suo sesto anno di recessione continua, e ha raggiunto un tasso di disoccupazione del 27 per cento.