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Esteri
Russia-Ue, caos sull'enclave Kaliningrad. Mosca convoca ambasciatore italiano

Russia – Ue, scoppia il caos sull’enclave Kalinigrad e Mosca convoca l’ambasciatore italiano Giorgio Starace

L'Ambasciatore italiano in Russia Giorgio Starace è stato convocato dal ministero degli Esteri russo. Lo riferisce Ria Novosti. L'Ambasciatore, accompagnato dai membri della missione diplomatica, è entrato nell'edificio.

Mosca ha chiesto che l'Unione europea riapra al normale transito merci tra Kaliningrad e il resto della Russia e ha minacciato contromisure se non sarà fatto. Lo ha reso noto il ministero degli Esteri russo in una nota dopo aver convocato l'ambasciatore dell'Ue a Mosca, Markus Ederer. "Una forte protesta è stata espressa al rappresentante dell'Ue in relazione alle restrizioni unilaterali anti-russe al transito delle merci tra la regione di Kaliningrad e il resto del territorio della Federazione russa", si legge nel comunicato. L'ambasciatore della Ue "è stato informato dell’inammissibilità di tali azioni in violazione degli obblighi legali e politici dell'Unione europea e che portano a un'escalation delle tensioni", ha affermato. "L'immediata ripresa del normale funzionamento del transito per Kaliningrad è stata richiesta con la promessa di contromisure" in caso non venisse attuata, conclude il ministero.

La Lituania non interpreta in alcun modo le sanzioni dell'Unione europea inflitte alla Russia e non ha imposto un blocco all'exclave russa di Kaliningrad: lo ha sottolineato la premier lituana, Ingrida Simonyte. "Nessun blocco di Kaliningrad è in atto. È solo che dallo scorso fine settimana sono state applicate sanzioni ad alcuni beni inclusi nel cosiddetto pacchetto di sanzioni, in particolare acciaio e metalli ferrosi, e i clienti ferroviari o le parti contrattuali sono stati informati di queste sanzioni e sono consapevoli che non possono essere trasbordati e trasportati", ha detto Simonyte ai giornalisti. "Tutte le altre merci che non sono soggette a sanzioni, così come il transito di passeggeri per il quale esiste un accordo speciale tra Unione Europea, Russia e Lituania, vengono trasportate", ha aggiunto Simonyte. "La buona volontà della Lituania è evidente dal fatto che non ha rescisso l'accordo sul trasporto passeggeri con la Russia quando quest'ultima non è stata in grado di pagarlo a causa delle sanzioni internazionali imposte alle sue banche", ha infine osservato Simonyte.

Guerra Russia Ucraina, convocato al Cremlino l'amabsciatore italiano

La guerra in Ucraina continua senza sosta ormai da quattro mesi ma nelle ultime ore il conflitto sembra subire un'escalation. Da Mosca sono arrivate parole pesantissime e dure prese di posizione da parte di Putin, che ha convocato l'ambasciatore italiano al Cremlino. "Entro la fine dell'anno - ha annunciato il presidente russo - il primo missile "Sarmat" sarà in servizio di combattimento". Si tratta del super missile capace di raggiungere Berlino in 106 secondi. Il portavoce del Cremlino Dimitri Peskov è tornato a usare toni minacciosi nei confronti dei combattenti stranieri catturati dai russi: «Non possiamo escludere per loro la pena di morte». Una corte del Donbass filo russo ha già emesso una condanna alla pena capitale per tre miliziani (due cittadini britannici e uno marocchino) fatti prigionieri in combattimento.

Secondo Peskov questi soldati «non sono coperti dalla convenzione di Ginevra». L'Ucraina non ha cercato di riallacciare il dialogo con Mosca dopo la visita a Kiev dei capi di governo di Francia, Germania e Italia. Lo ha dichiarato in conferenza stampa il portavoce del Cremlino, Dmitry Peskov. Mosca risponderà presto alla decisione di Vilnius di dichiarare il blocco dei trasporti nella regione di Kaliningrad e il popolo lituano subirà seriamente le conseguenze di queste misure: lo ha detto il segretario del Consiglio di sicurezza della Federazione Russa Nikolai Patrushev in un incontro a Kaliningrad sui temi della sicurezza nazionale.

 

Guerra Russia Ucraina, Cremlino: colloqui Mosca-Ankara su corridoi grano ucraino 

Il ministero della Difesa russa terra' nei prossimi giorni colloqui con la Turchia sulla creazione di corridoi navali per le esportazioni di grano ucraino. Lo ha reso noto il Cremlino, citato dalla Tass, sottolineando che non e' prevista la partecipazione del presidente Vladimir Putin. L'incontro dovrebbe essere propedeutico alle trattative tra Mosca e Kiev della prossima settimana a Istanbul, mediate da Ankara e dall'Onu.

 

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