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Il Presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, ha dichiarato che solo Usa e Cina “sono in grado di tirare fuori l’uranio” sepolto nei siti iraniani. “Abbiamo colpito i loro siti nucleari dieci mesi fa e sono stati annientati. Si è scoperto che la Cnn si sbagliava. Dicevano: ‘Beh, forse non sono stati colpiti così duramente’. Invece sono stati colpiti talmente duramente che nessuno sa nemmeno se sia possibile recuperare ciò che c’è lì sotto”, ha detto parlando con i giornalisti nello Studio Ovale. “Ma gli unici ad avere la capacità di recuperarlo siamo noi e la Cina. Siamo gli unici a possedere attrezzature abbastanza potenti da scendere così in profondità dentro una montagna. Ma quella montagna l’ha schiacciato. Quella montagna è letteralmente crollata sopra di esso”, ha aggiunto. “Quei piloti – ha continuato – hanno fatto un lavoro straordinario. E ora, come sapete, l’Agenzia Internazionale per l’Energia Atomica ha sostanzialmente confermato la nostra valutazione: ritengono che sia estremamente difficile recuperare quel materiale. Ma ci riusciremo comunque. Siamo gli unici”, ha sottolineato.
Il Presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, ha dichiarato che con l’Iran “militarmente o su carta, vinceremo noi”, intendendo che anche firmando un accordo di pace, il tycoon si considererà vincitore.
Il Presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, ha dichiarato che non ha bisogno di un accordo con l’Iran per ottenere l’uranio arricchito presente nel Paese. «Potremmo prenderlo subito. Non credo che potrebbero fermarci se lo volessimo, ma non c’è motivo di farlo. È sepolto», ha detto ai giornalisti nello Studio Ovale.
Il Segretario di Stato americano, Marco Rubio, ha espresso il suo sostegno al Paese del Golfo durante un incontro con il suo omologo kuwaitiano, il Ministro degli Esteri, Jarrah Jaber al-Ahmad al-Sabah. Rubio “ha ribadito l’impegno degli Stati Uniti per la sicurezza del Kuwait, per garantire che l’Iran non acquisisca mai un’arma nucleare e per il ripristino della libertà di navigazione attraverso lo Stretto di Hormuz”, ha dichiarato il Dipartimento di Stato in un comunicato stampa relativo all’incontro.
Il massimo diplomatico statunitense ha inoltre condannato “gli oltraggiosi e inaccettabili attacchi dell’Iran contro l’aeroporto internazionale del Kuwait e altre parti del Paese”. Questa settimana l’Iran ha lanciato missili e droni contro il Kuwait e il Bahrein, in quella che ha definito una rappresaglia per l’attacco statunitense a una torre di telecomunicazioni sull’isola di Qeshm. Negli attacchi una persona è rimasta uccisa.
Israele e la milizia sciita libanese Hezbollah si sono scambiati attacchi nelle ultime ore, nonostante il cessate il fuoco negoziato durante un nuovo ciclo di dialoghi tra il Paese ebraico e il Libano questa settimana a Washington. L’agenzia di stampa nazionale libanese (Nna) ha riferito oggi che aerei da guerra israeliani hanno attaccato la zona circostante l’ospedale Jabal Amel, situato a Tiro, nel sud del Libano, con oltre quattro missili. “Contemporaneamente, è stato segnalato un bombardamento di artiglieria contro la città di Deir Amas”, anch’essa nel distretto di Tiro, ha aggiunto l’emittente.

