Il delitto di Garlasco resta avvolto nel più profondo mistero. A distanza di quasi 19 anni dalla brutale morte di Chiara Poggi, infatti, non c’è nessuna certezza su chi sia il killer. Alberto Stasi, l’unico condannato in via definitiva per l’omicidio, va verso la revisione del processo. La nuova perizia della dottoressa Cattaneo lo colloca fuori dalla scena del crimine. Salterebbero quindi tutti quegli elementi chiave che hanno portato alla sua condanna: dalle impronte delle scarpe Frau 42 al Dna di Chiara sui pedali della bici, fino alle tracce sul dispenser del sapone in bagno. Ma quindi chi ha ucciso Chiara? Per i pm il colpevole è Andrea Sempio, l’amico del fratello della vittima. La tesi accusatoria è quella di un approccio sessuale respinto da parte della vittima che avrebbe scatenato la sua ira. Ma di prove concrete c’è poco: dai soliloqui, al Dna sotto le unghie di Chiara, all’impronta 33, fino alla presunta visione di un video intimo di Chiara e Alberto.
Proprio quest’ultimo punto sarà uno dei temi caldo dell’intervista concessa per la prima volta dal 2007 da Marco Poggi a un programma televisivo. Questa sera a Quarto Grado su Rete4, il fratello della vittima parlerà di tutto e racconterà la sua verità, fin qui nascosta, davanti alle telecamere. Qualche segreto lo aveva già svelato l’ex comandante dei carabinieri Gennaro Cassese, il primo a entrare nella villetta dei Poggi dopo l’omicidio. Cassese ha svelato un dettaglio sull’interrogatorio di Marco Poggi. Al fratello di Chiara venne fatta la domanda sul video intimo e lui ne ammise l’esistenza. “Mi disse – spiega Cassese – che ne parlò un giorno al cimitero con Alberto Stasi. Il fratello voleva un ricordo di Chiara e chiese ad Alberto di togliere le parti intime e salvargli una copia. Ma Stasi – continua Cassese – fu netto – gli disse che non era possibile”.
Marco Poggi racconterà anche altri dettagli, come le abitudini di lui Sempio e gli altri amici quando erano a casa Poggi. Dalle discese in cantina per recuperare i giochi, all’uso del computer di Chiara. Ma parlerà anche della montagna, chiarendo se fosse realmente con i suoi lontano da Garlasco quel drammatico 13 agosto 2007. Poi c’è quel rapporto mai interrotto con Andrea Sempio, nonostante le pesanti accuse a carico del suo amico, una questione mai totalmente chiarita. “Si è giocato per un anno sulla morte e sulla vita di Chiara”, è una delle dichiarazioni di Marco. “Le cose che mi hanno ferito di più alla fine sono quelle un po’ che riguardano Chiara e il voler rovinare il suo ricordo“, queste le sue prime parole in tv.

