Punti chiave
- Iran: attacco Usa in Iraq, uccisi 4 miliziani pro-Teheran
- Iran: Araghchi, combatteremo per tutto il tempo necessario
- Iran: media, attacchi aerei israeliani in est e sud Libano
- Iran: Emirati, nuovo attacco da missili e droni iraniani
- Iran: Israele, colpito lanciamissile iraniano dopo raffica missili
- Iran: Pasdaran, saremo noi a decidere la fine della guerra
- Iran, la Siria denuncia: "Attacchi di Hezbollah sul nostro territorio"
Quattro miliziani di una fazione armata filo-iraniana sono stati uccisi in un attacco notturno che ha preso di mira la loro posizione nel nord dell’Iraq. Lo hanno riferito le Brigate Imam Ali che hanno accusato l’aeronautica statunitense di essere responsabile dell’attacco. “L’aggressione americana” è avvenuta nella regione di Dibs, nella provincia di Kirkuk, a sud di Erbil e del Kurdistan autonomo, secondo il comunicato.
Il ministro degli Esteri iraniano Abbas Araghchi ha affermato di essere pronto a combattere “per tutto il tempo necessario” contro gli Stati Uniti e Israele. “Siamo pronti a continuare gli attacchi missilistici contro di loro per tutto il tempo necessario e ogni volta che sarà necessario”, ha dichiarato il ministro iraniano al canale televisivo americano Pbs News, aggiungendo che i negoziati con Washington “non sono più all’ordine del giorno”.
L’esercito israeliano ha condotto nella notte attacchi aerei su diverse località del sud e dell’est del Libano, roccaforti del movimento sciita filo-iraniano Hezbollah. Lo ha riferito l’Agenzia nazionale di informazione libanese (Ani), secondo la quale l’aviazione israeliana ha bombardato diversi villaggi nelle regioni di Tiro e Jezzine (sud) e gli attacchi hanno colpito anche la parte occidentale della Bekaa (est).
Gli Emirati Arabi Uniti hanno subito un nuovo attacco da parte di droni e missili iraniani. “Le difese aeree degli Emirati Arabi Uniti stanno attualmente rispondendo alle minacce di missili e droni provenienti dall’Iran”, ha scritto su X il ministero della Difesa.
Israele ha dichiarato di aver colpito un lanciamissili iraniano poco dopo che una raffica di missili lanciata dall’Iran aveva fatto scattare l’allarme aereo in diverse zone israeliane. Ieri sera, l’esercito israeliano ha dichiarato di aver identificato una serie di lanci di missili iraniani e di essere al lavoro “per intercettare la minaccia”. I lanci iraniani hanno fatto scattare l’allarme aereo in diverse parti di Israele, costringendo la popolazione a rifugiarsi nei bunker. I servizi di emergenza Magen David Adom hanno dichiarato di non aver ricevuto segnalazioni di vittime a seguito dell’ultima serie di lanci iraniani. L’esercito israeliano ha poi dichiarato di “aver colpito il lanciamissili che poco prima aveva lanciato missili verso lo Stato di Israele”.
I Guardiani della Rivoluzione iraniani hanno affermato che “decideranno la fine della guerra”, in risposta a Donald Trump che aveva dichiarato che la guerra contro l’Iran sarebbe “finita presto”. “Saremo noi a decidere la fine della guerra – ha dichiarato il portavoce dei Pasdaran in un comunicato pubblicato da diversi media iraniani – l’equilibrio e il futuro status della regione sono ora nelle mani delle nostre forze armate. Le forze americane non porranno fine alla guerra”.
La Siria ha denunciato bombardamenti effettuati da Hezbollah dal Libano sul proprio territorio. “Proiettili di artiglieria lanciati dal territorio libanese sono caduti in territorio siriano vicino alla città di Serghaya, a ovest di Damasco. Le milizie di Hezbollah hanno lanciato questi proiettili contro le posizioni dell’esercito arabo siriano vicino a Serghaya”, ha riferito il comando dell’esercito siriano citato dall’agenzia Sana. “Abbiamo constatato l’arrivo di rinforzi di Hezbollah al confine siriano-libanese e stiamo monitorando e valutando la situazione”, ha proseguito. “Siamo in contatto con l’esercito libanese e stiamo studiando le opzioni appropriate per adottare le misure necessarie. L’esercito arabo siriano non tollererà alcuna aggressione contro la Siria”, ha aggiunto.

