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Iran, Trump: “Mojtaba Khamenei non vivrà mai in pace”. Starmer sente Merz e Meloni: “Al lavoro per difendere le navi nello stretto di Hormuz” – LIVE

Nessuna tregua, si continua a combattere in tutto il Medio Oriente

Iran, Trump: “Mojtaba Khamenei non vivrà mai in pace”. Starmer sente Merz e Meloni: “Al lavoro per difendere le navi nello stretto di Hormuz” – LIVE
Guerra in Iran, tutti gli aggiornamenti del 10 marzo
Nessuna tregua, si continua a combattere in tutto il Medio Oriente
Inizio diretta: 10/03/26 05:50
Fine diretta: 10/03/26 21:00
 Casa Bianca, Usa non hanno scortato alcuna petroliera a Hormuz

Gli Stati Uniti non hanno scortato alcuna petroliera attraverso lo Stretto di Hormuz. Lo afferma la portavoce della Casa Bianca, Karoline Leavitt dopo che il segretario dell’Energia ha pubblicato su X e poi rimosso un post in cui diceva che la Marina americana aveva scortato con “successo” una petroliera attraverso lo Stretto di Hormuz.

Iran, l'esercito siriano accusa Hezbollah: "Ci ha attaccato"

L’esercito siriano ha accusato Hezbollah di aver lanciato proiettili verso le sue posizioni nei pressi della città di confine di Serghaya. Lo riferisce Times of Israel citando l’agenzia di stampa statale Sana. “Si stanno studiando le opzioni appropriate per fare ciò che è necessario, l’esercito non tollererà alcuna aggressione contro la Siria”, ha affermato l’esercito siriano in una dichiarazione. Il presidente libanese Joseph Aoun ha detto di aver parlato con il presidente siriano ad interim Ahmad al-Sharaa e di aver concordato sulla necessità che i Paesi si coordinino “per controllare confini e prevenire violazioni”.

Iran, gli Usa hanno scortato una petroliera nello Stretto di Hormuz

Una nave della Marina americana ha scortato una petroliera attraverso lo Stretto di Hormuz “con successo”. Lo afferma il segretario all’Enerigua Chris Wright. “Il presidente mantiene la stabilità energetica globale durante le operazioni militari in Iran”, ha aggiunto.

Iran, la nave britannica Dragon è salpata per il Mediterraneo

La Hms Dragon, un cacciatorpediniere britannico di ultima generazione, ha lasciato dopo vari giorni di rinvii la base della Royal Navy a Portsmouth, nel sud dell’Inghilterra, alla volta del Mediterraneo orientale per difendere l’isola di Cipro presa di mira dall’Iran in seguito agli attacchi di Usa e Israele contro Teheran. La Dragon era stata al centro di polemiche contro il governo laburista del premier Keir Starmer per l’impreparazione militare mostrata del Regno Unito, rispetto ad altri Paesi alleati che avevano inviato le loro navi in tempi rapidi.

Iran, 30 arresti con l'accusa di spionaggio tra cui uno straniero

Il ministero dell’Intelligence iraniano ha annunciato oggi l’arresto di 30 persone accusate di spionaggio, tra cui uno straniero. Lo straniero, la cui nazionalità non è stata rivelata, “stava svolgendo attività di spionaggio per conto di due paesi del Golfo Persico in nome del nemico americano-sionista” ed è stato arrestato nel nord-est dell’Iran, ha affermato il ministero in una nota pubblicata dal portale di notizie online della magistratura Mizan.

Guerra in medio Oriente, Gran Bretagna, Italia e Germania lavorano a opzioni per proteggere le navi a Hormuz

“Lavorare insieme a una serie di opzioni per proteggere le navi commerciali nello Stretto di Hormuz, in risposta alle crescenti minacce dell’Iran”. E’ quanto hanno concordato in telefonate separate i leader d’Italia, Regno Unito e Germania, Giorgia Meloni, Keir Starmer e Friedrich Merz, di cui dà conto Downing Street. E’ stata inoltre sottolineata “l’importanza vitale della libertà di navigazione” e concordato uno stretto coordinamento nei prossimi giorni.
Le telefonate sono avvenute nella tarda serata di ieri e hanno riguardato l’attuale situazione nel Medio Oriente a fronte del conflitto iniziato dopo gli attacchi di Usa e Israele contro l’Iran. Il portavoce del premier Starmer ha ribadito oggi che Londra sta “lavorando a stretto contatto” coi Paesi alleati sulle opzioni a sostegno della navigazione commerciale nello Stretto di Hormuz “mentre il quadro delle minacce evolve”, ma senza entrare nel merito delle misure a cui si sta pensando.

Iran, Hegseth: "Putin non si faccia coinvolgere in guerra"

Un avvertimento alla Russia arriva dal ministro alla Difesa americano, Pete Hegseth, che ha esortato Mosca a non lasciarsi coinvolgere nella guerra con l’Iran. Rispondendo alle domande sul colloquio telefonico tra il presidente Donald Trump e Vladimir Putin, Hegseth ha auspicato che la telefonata abbia riaffermato “l’opportunità di una qualche pace” nella guerra della Russia contro l’Ucraina. E il colloquio ha anche permesso di riaffermare “il riconoscimento, per quanto riguarda questo conflitto, che non dovrebbero lasciarsi coinvolgere”, ha affermato, parlando di Mosca e del conflitto iraniano. Fonti citate dalla Cnn avevano in precedenza rivelato che la Russia avrebbe aiutato l’Iran nella sua campagna fornendo intelligence sui bersagli militari americani.

 

Iran, Hegseth: "Guerra è contenuta, non si sta espandendo"

“Vedo sui media striscioni che dicono “guerra in espansione” o “guerra diffusa”. In realtà è il contrario. È piuttosto contenuta”. Lo ha dichiarato il segretario americano alla Guerra, Pete Hegseth, in conferenza stampa al Pentagono.

Iran, Trump: "Parlare con loro? Possibile, ma non ne abbiamo più bisogno"

Il presidente americano Donald Trump ha quasi escluso la possibilità di nuovi negoziati con l’Iran. “È possibile, dipende dai termini ma è solo possibile… – ha detto a Fox News – In realtà non abbiamo praticamente più bisogno di parlare con loro, se ci pensate bene, ma è possibile”.

 

Iran, Trump: "Mojataba Khamenei non potrà vivere in pace"

“Non penso possa vivere in pace”. Lo ha detto a Fox News il presidente americano Donald Trump, riferendosi alla nuova Guida Suprema iraniana Mojataba Khamenei, per la cui nomina ha ribadito di “non essere felice”.

Iran, Idf: "Nuovi attacchi a Teheran"

Le Forze di difesa israeliane hanno annunciato l’avvio di una seconda ondata di attacchi a Teheran, nell’undicesimo giorno di guerra. In una nota, le Idf fanno sapere di aver “avviare un’ondata di raid contro obiettivi del regime terroristico iraniano a Teheran”.

 

Iran, petroliera esplode a largo Abu Dhabi

Una petroliera è esplosa al largo di Abu Dhabi. Lo riferisce il tehran Times.

Iran, presidente Parlamento: "Non vogliamo assolutamente un cessate il fuoco"

Il presidente del parlamento iraniano, Mohammad Bagher Ghalibaf, ha respinto l’idea che la fine della guerra possa avvenire attraverso negoziati con Stati Uniti e Israele. “Non stiamo assolutamente cercando un cessate il fuoco”, ha scritto in un post su X. “Crediamo che l’aggressore debba essere colpito in faccia in modo che impari la lezione e non pensi mai più di attaccare il nostro amato Iran”. Ghalibaf ha aggiunto che l’Iran vuole interrompere il ciclo “guerra-negoziati-cessate il fuoco e poi di nuovo guerra”, una strategia che, a suo dire, Israele starebbe utilizzando per affermare la propria egemonia.

 

Iran, morto secondo operaio ferito ieri in Israele da attacchi Teheran

E’ morto anche il secondo operaio rimasto gravemente ferito nel bombardamento di ieri in Israele. Lo ha riferito lo Sheba Medical Center di Tel Hashomer, senza rendere noto il nome della vittima.

 

Iran, Netanyahu: "Rovesciamento regime nelle mani del popolo"

Il rovesciamento del regime in Iran è nelle mani del popolo iraniano. Lo ha detto il primo ministro israeliano Benjamin Netanyah durante una visita al Centro Operativo Nazionale per le Emergenze Sanitarie. “La nostra aspirazione è quella di indurre il popolo iraniano a liberarsi dal giogo della tirannia”, ha aggiunto il premier. “In ultima analisi, dipende da loro. Ma non c’è dubbio che con le azioni intraprese finora stiamo spezzando loro le ossa. Se insieme al popolo iraniano avremo successo, porremo fine in modo permanente a queste cose e porteremo un cambiamento”.

 

Iran, Ankara: "Schierati Patriot nella Turchia centrale dopo ultimo missile iraniano"

La Turchia ha dichiarato che il sistema di difesa missilistica Patriot è stato schierato nel centro del Paese, dopo che ieri la Nato ha intercettato un secondo missile balistico lanciato dall’Iran nello spazio aereo turco. “Un sistema Patriot assegnato a supporto della protezione del nostro spazio aereo è in fase di dispiegamento a Malatya”, si legge in una nota del Ministero della Difesa. L’area è nota per essere la sede della base aerea di Kurecik, che ospita un sistema radar di allerta precoce della Nato in grado di rilevare i lanci di missili iraniani.

 

Iran: attacco Usa in Iraq, uccisi 4 miliziani pro-Teheran

Quattro miliziani di una fazione armata filo-iraniana sono stati uccisi in un attacco notturno che ha preso di mira la loro posizione nel nord dell’Iraq. Lo hanno riferito le Brigate Imam Ali che hanno accusato l’aeronautica statunitense di essere responsabile dell’attacco. “L’aggressione americana” è avvenuta nella regione di Dibs, nella provincia di Kirkuk, a sud di Erbil e del Kurdistan autonomo, secondo il comunicato.

Iran: Araghchi, combatteremo per tutto il tempo necessario

Il ministro degli Esteri iraniano Abbas Araghchi ha affermato di essere pronto a combattere “per tutto il tempo necessario” contro gli Stati Uniti e Israele. “Siamo pronti a continuare gli attacchi missilistici contro di loro per tutto il tempo necessario e ogni volta che sarà necessario”, ha dichiarato il ministro iraniano al canale televisivo americano Pbs News, aggiungendo che i negoziati con Washington “non sono più all’ordine del giorno”.

Iran: media, attacchi aerei israeliani in est e sud Libano

L’esercito israeliano ha condotto nella notte attacchi aerei su diverse località del sud e dell’est del Libano, roccaforti del movimento sciita filo-iraniano Hezbollah. Lo ha riferito l’Agenzia nazionale di informazione libanese (Ani), secondo la quale l’aviazione israeliana ha bombardato diversi villaggi nelle regioni di Tiro e Jezzine (sud) e gli attacchi hanno colpito anche la parte occidentale della Bekaa (est).

Iran: Emirati, nuovo attacco da missili e droni iraniani

Gli Emirati Arabi Uniti hanno subito un nuovo attacco da parte di droni e missili iraniani. “Le difese aeree degli Emirati Arabi Uniti stanno attualmente rispondendo alle minacce di missili e droni provenienti dall’Iran”, ha scritto su X il ministero della Difesa.

Iran: Israele, colpito lanciamissile iraniano dopo raffica missili

Israele ha dichiarato di aver colpito un lanciamissili iraniano poco dopo che una raffica di missili lanciata dall’Iran aveva fatto scattare l’allarme aereo in diverse zone israeliane. Ieri sera, l’esercito israeliano ha dichiarato di aver identificato una serie di lanci di missili iraniani e di essere al lavoro “per intercettare la minaccia”. I lanci iraniani hanno fatto scattare l’allarme aereo in diverse parti di Israele, costringendo la popolazione a rifugiarsi nei bunker. I servizi di emergenza Magen David Adom hanno dichiarato di non aver ricevuto segnalazioni di vittime a seguito dell’ultima serie di lanci iraniani. L’esercito israeliano ha poi dichiarato di “aver colpito il lanciamissili che poco prima aveva lanciato missili verso lo Stato di Israele”.

Iran: Pasdaran, saremo noi a decidere la fine della guerra

I Guardiani della Rivoluzione iraniani hanno affermato che “decideranno la fine della guerra”, in risposta a Donald Trump che aveva dichiarato che la guerra contro l’Iran sarebbe “finita presto”. “Saremo noi a decidere la fine della guerra – ha dichiarato il portavoce dei Pasdaran in un comunicato pubblicato da diversi media iraniani – l’equilibrio e il futuro status della regione sono ora nelle mani delle nostre forze armate. Le forze americane non porranno fine alla guerra”.

Iran, la Siria denuncia: "Attacchi di Hezbollah sul nostro territorio"

La Siria ha denunciato bombardamenti effettuati da Hezbollah dal Libano sul proprio territorio. “Proiettili di artiglieria lanciati dal territorio libanese sono caduti in territorio siriano vicino alla città di Serghaya, a ovest di Damasco. Le milizie di Hezbollah hanno lanciato questi proiettili contro le posizioni dell’esercito arabo siriano vicino a Serghaya”, ha riferito il comando dell’esercito siriano citato dall’agenzia Sana. “Abbiamo constatato l’arrivo di rinforzi di Hezbollah al confine siriano-libanese e stiamo monitorando e valutando la situazione”, ha proseguito. “Siamo in contatto con l’esercito libanese e stiamo studiando le opzioni appropriate per adottare le misure necessarie. L’esercito arabo siriano non tollererà alcuna aggressione contro la Siria”, ha aggiunto.