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Guerra in Iran, il giallo dei negoziati fermi. Vance: “Ecco la verità”

Il vicepresidente americano e la “tattica del regime”

Guerra in Iran, il giallo dei negoziati fermi. Vance: “Ecco la verità”

Il vicepresidente statunitense JD Vance afferma che le smentite pubbliche dell’Iran sui colloqui in corso equivalgono a una deliberata “tattica negoziale persiana”, sostenendo che i colloqui tecnici tra Washington e Teheran sono in corso. “Erano previsti colloqui, colloqui tecnici, basati sui negoziati già avviati. Questi si terranno sicuramente domani”, ha dichiarato Vance durante un’intervista al programma The Michael Knowles Show, pubblicata martedì. Ha aggiunto di trovare le dichiarazioni pubbliche di Teheran “affascinanti e frustranti”, osservando come i funzionari iraniani neghino i colloqui di pace pur riconoscendo discussioni tecniche. Gli inviati della Casa Bianca Steve Witkoff e Jared Kushner si sono recati a Doha dopo che Trump ha annunciato lunedì che l’Iran aveva richiesto un incontro nella capitale del Qatar. L’Iran, tuttavia, ha negato che siano previsti colloqui diretti con Washington, affermando che le consultazioni con gli intermediari continuano.

Il vicepresidente degli Stati Uniti d’America, JD Vance ha affermato a Fox News che l’amministrazione Trump si trova in una “ottima posizione” a prescindere dall’esito dei colloqui con l’Iran. Gli Stati Uniti “ovviamente” desiderano che i colloqui abbiano successo, ha affermato Vance, aggiungendo però che l’America è “comunque in una posizione molto più forte” rispetto all’Iran, anche in caso di fallimento. Ha insistito sul fatto che il programma nucleare e l’esercito di Teheran sono stati “distrutti” e ha avvertito che Trump ha chiarito che qualsiasi attacco iraniano contro navi nello Stretto di Hormuz provocherebbe una risposta militare statunitense. Vance ha ribadito che l’Iran sarà “trasformato in modo permanente” se i negoziati volti a raggiungere una soluzione duratura avranno successo.

Un mercantile sud coreano è pronto a lasciare lo stretto di Hormuz. Lo ha annunciato il ministero degli Oceani della Corea del Sud. La nave Namu, danneggiata in un attacco a maggio, lascerà lo Stretto di Hormuz una volta completate le riparazioni. La nave portarinfuse, gestita dalla HMM, è bloccata nel Golfo dal 28 febbraio, giorno in cui Stati Uniti e Israele hanno lanciato la loro guerra contro l’Iran. Il ministero ha affermato che la nave, attualmente in riparazione in un porto di Dubai, dovrebbe lasciare lo stretto alla fine di luglio. L’Iran ha negato di aver preso di mira la nave, mentre Seul afferma di non poter stabilire con certezza la responsabilità dell’attacco né se sia stato intenzionale.La Namu trasporta 32 membri dell’equipaggio ed è una delle due navi sudcoreane ancora bloccate all’interno dello stretto. Finora, circa 24 navi hanno lasciato lo stretto.