Punti chiave
- Trump, 'i 4 cattivi repubblicani si vergognino, sono antipatriottici'
- Hezbollah: "L'accordo di Washington è una sconfitta"
- Libano: casco blu serbo ucciso nel sud, due feriti
- Israele e Libano concordano un cessate il fuoco
- Libano: Israele, nostra sicurezza solo con disarmo Hezbollah
- Libano: Beirut, indispensabile rispetto dei confini
- Gaza: raid israeliano su condominio, almeno 8 morti
- Iran: Wsj, Trump attaccherebbe solo se saranno uccisi soldati Usa
“Ieri, con un voto privo di significato, la Camera ha votato — 4 cattivi Repubblicani e tutti i Democratici — per limitare i miei poteri di guerra, proprio nel mezzo delle mie negoziazioni finali per porre fine alla guerra con la Repubblica Islamica dell’Iran. Chi potrebbe fare una cosa così antipatriottica?”. Lo scrive su Truth il presidente Usa Donald Trump, criticando la risoluzione con cui la Camera dei Rappresentanti ha ordinato il ritiro delle truppe americane dalla guerra in Iran. Nel mirino del post di Trump, oltre ai Dem che “sono alimentati dalla Sindrome da Derangement di Trump” e che “preferirebbero vedere il Paese fallire piuttosto che concedermi un’altra vittoria”, ci sono i quattro repubblicani che si sono espressi a favore della risoluzione. “Quella è tutta un’altra storia: sono degli esibizionisti politici e dovrebbero vergognarsi di sé stessi”, conclude Trump.
L’accordo di Washington tra Libano e Israele è “una capitolazione e una sconfitta”: lo afferma il leader di Hezbollah Naim Qassem invitando il Libano a “porre fine alla farsa e all’umiliazione dei negoziati” con Israele.
Un casco blu serbo e’ stato ucciso da un colpo di mortaio che ha colpito la sua posizione vicino a Marjayoun, nel Libano sudorientale. Secondo quanto riferisce la missione Unifil nella regione, l’incidente e’ avvenuto ieri sera e il militare e’ stato portato in gravi condizioni in elicottero a Beirut dove e’ spirato questa mattina. Due altri caschi blu rimasti feriti stanno ricevendo cure in un centro medico presso la base della Unifil.
Unifil scrive su X di aver avviato un’indagine “per accertare le esatte circostanze che hanno portato a questo tragico incidente” e rileva “un numero sempre crescente di traiettorie e impatti nel Libano meridionale”. La missione Onu ribadisce l’appello “a tutti gli attori affinche’ rispettino i loro obblighi in virtu’ del diritto internazionale e garantiscano la sicurezza e la protezione del personale e delle proprieta’ delle Nazioni Unite in ogni momento, inclusa l’astensione da azioni che possano mettere in pericolo i caschi blu”. Nel contempo chiede “alle autorita’ nazionali competenti di indagare sull’incidente, di perseguire i responsabili e di garantire la responsabilita’ penale: gli attacchi deliberati contro i caschi blu costituiscono gravi violazioni del diritto internazionale umanitario e della Risoluzione 1701 del Consiglio di Sicurezza, e possono configurare crimini di guerra”.
“A seguito dei negoziati guidati dagli Stati Uniti, Israele e Libano hanno concordato l’attuazione di un cessate il fuoco“, lo annuncia una nota del Dipartimento di Stato Usa. “Il cessate il fuoco è subordinato alla completa cessazione degli attacchi di Hezbollah e all’evacuazione di tutti i suoi membri dal settore del Litani meridionale”. “Le due parti hanno concordato, con la guida degli Stati Uniti, di procedere rapidamente alla creazione di zone pilota in cui le Forze Armate libanesi assumeranno il controllo esclusivo del territorio, escludendo qualsiasi attore non statale.Q uesti passi consentiranno di compiere progressi verso un accordo globale di pace e sicurezza. “Tutti i paesi hanno ribadito che il futuro delle relazioni tra Israele e Libano deve essere deciso dai due governi sovrani. Hanno respinto qualsiasi tentativo, da parte di qualsiasi attore statale o non statale, di tenere in ostaggio il futuro del Libano”.
“Israele ha ribadito che la sua sicurezza e il rispetto della sua integrità territoriale possono essere garantiti solo attraverso il disarmo di Hezbollah e lo smantellamento delle sue infrastrutture in tutto il Libano”, scpiega la nota diffusa dal Dipartimento di Stato.
“Il Libano ha ribadito la necessità del reciproco rispetto dei confini internazionalmente riconosciuti, l’urgente necessità di una piena attuazione della cessazione delle ostilità, sottolineando i principi di integrità territoriale e di piena sovranità statale”, si legge nella nota congiunta diffusa dal Dipartimento di Stato Usa. “Il Libano si è impegnato a rafforzare le capacità delle Forze Armate libanesi, con il sostegno degli Stati Uniti, per esercitare un controllo effettivo su tutto il territorio nazionale. Le due parti hanno concordato di riprendere i colloqui sui temi politico e di sicurezza nella settimana del 22 giugno, al fine di raggiungere un accordo globale. Gli Stati Uniti si sono impegnati a continuare a facilitare la comunicazione tra le parti nel frattempo”.
Un raid aereo israeliano contro un condominio residenziale a Gaza City ha causato la morte di otto persone, lo scrive al Jazeera. Quattro raid aerei israeliani simultanei hanno colpito la città, dove i vigili del fuoco stanno lottando per domare gli incendi che ne sono derivati. Diverse persone sono rimaste ferite, tra cui donne e bambini, e alcune versano in condizioni critiche.
Il presidente Trump avrebbe confidato privatamente ai suoi collaboratori che prenderebbe in considerazione la possibilità di porre fine al cessate il fuoco con l’Iran se Teheran uccidesse soldati americani, hanno riferito funzionari statunitensi, insistendo sul fatto che la pausa di diverse settimane nei raid aerei rimane in vigore nonostante il susseguirsi di scontri violenti, lo scrive il Wall Street Journal. La riluttanza del presidente a riaccendere la guerra suggerisce che potrebbe essere disposto a tollerare piccole recrudescenze per settimane, o addirittura mesi, pur di evitare un conflitto più ampio in Medio Oriente.

