Punti chiave
- Iran, Trump: "Detto a Netanyahu non colpire siti energetici, non lo fara più"
- Iran, Trump: "Non usiamo Hormuz ma lo difendiamo per tutti gli altri"
- Iran, Takaichi: "Enorme colpo per l'economia globale, solo Trump può fare la pace"
- Iran, Trump: "Pensavo peggio su aumento prezzi petrolio"
- Iran, Trump: "Giappone si assumerà proprie responsabilità a differenza della Nato"
- Iran, Trump: "Non sto inviando truppe da nessuna parte"
- Iran, Centcom: "Caccia F-35 Usa colpito costretto ad atterraggio emergenza"
- Iran, missile iraniano su raffineria di Haifa
- Hegseth: "I nostri alleati europei sono degli ingrati, dovrebbero dire grazie a Trump"
- Drone contro seconda raffineria in Kuwait
“Sì, l’ho fatto. Gli ho detto di non farlo e lui si è adeguato”. Lo ha dichiarato il presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, rispondendo alla domanda se avesse parlato con il primo ministro israeliano, Benjamin Netanyahu, dell’attacco al giacimento iraniano di South Pars.
“Non ne abbiamo discusso nei dettagli – agiamo in modo autonomo – ma siamo molto in sintonia. C’è coordinamento. A volte prende iniziative, ma se non le condivido, non si ripetono”, ha aggiunto Trump, parlando in un punto stampa alla Casa Bianca mentre riceve la premier giapponese, Sanae Takaichi.
“Non utilizziamo lo Stretto di Hormuz, ma lo difendiamo per tutti gli altri”. Lo ha dichiarato il presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, ricevendo alla Casa Bianca la premier giapponese, Sanae Takaichi. “La Nato non vuole aiutarci a difendere lo Stretto, eppure sono loro ad averne bisogno”, ha ribadito il presidente americano.
L’economia globale subirà un “enorme colpo” a causa della situazione in Medio Oriente. A dichiararlo è stata la premier giapponese, Sanae Takaichi, accolta alla Casa Bianca a Washington dal presidente americano Donald Trump. “Stiamo vivendo in un contesto di sicurezza molto grave”, ha aggiunto dicendosi poi convinta che solo Trump può “anche in questo contesto raggiungere la pace in tutto il mondo”.
Per Takaichi “lo sviluppo di armi nucleari da parte dell’Iran non dovrà mai essere consentito”. “Il Giappone condanna le azioni dell’Iran, come l’attacco alla regione e anche la chiusura di fatto o effettiva dello Stretto di Hormuz”, aggiunge.
“Ho pensato, se lo faccio i prezzi del petrolio saliranno, l’economia ne risentirà un po’. Ma pensavo che sarebbe andata peggio, molto peggio”. Lo ha detto Donald Trump durante un incontro bilaterale nello Studio Ovale con la premier giapponese Sanae Takaichi, riferendosi all’aumento dei prezzi del petrolio dopo l’attacco all’Iran. “A dire il vero, pensavo che ci fosse la possibilità che la situazione fosse molto peggiore. Non è grave e finirà presto”, ha aggiunto Trump.
Il Giappone “si assumerà le proprie responsabilità” nel conflitto, “a differenza della Nato”. A dirsene convinto è stato il presidente americano Donald Trump, rispondendo alle domande dei giornalisti alla Casa Bianca, dove ha accolto la premier giapponese Sanae Takaichi.
Non invierò truppe da nessuna parte, e se lo facessi, non ve lo direi”. Lo dice il presidente Usa Donald Trump alla Casa Bianca, incontrando la premier giapponese Sanae Takaichi. Trump ha definito la guerra “una gita” e ha aggiunto che “finirà molto presto”.”La loro marina non c’è più, la loro aviazione non c’è più, le loro difese antiaeree non ci sono più, noi voliamo dove vogliamo… la loro leadership non c’è più”, ha ribadito.
Un caccia F-35 statunitense ha effettuato un atterraggio di emergenza presso una base aerea americana in Medio Oriente dopo essere stato apparentemente colpito da fuoco iraniano. Lo rende noto la Cnn citando due fonti informate.
Il capitano Tim Hawkins, portavoce del comando centrale degli Stati Uniti, ha spiegato che il jet stealth di quinta generazione stava “volando in una missione di combattimento sull’Iran” quando è stato costretto a effettuare un atterraggio di emergenza. Hawkins ha detto che l’aereo è atterrato in sicurezza e l’incidente è oggetto di inchiesta.
“L’aereo è atterrato in sicurezza e il pilota è in condizioni stabili”, ha aggiunto Hawkins. “Questo incidente è sotto indagine.” Sarebbe la prima volta che l’Iran colpisce un aereo americano nella guerra iniziata a fine febbraio.
Un missile iraniano ha colpito una raffineria ad Haifa, in Israele. Lo riferiscono media locali, che parlano di danni agli impianti.
“L’Iran ha terrorizzato l’America e i nostri interessi per 47 anni” e “i nostri ingrati alleati in Europa e parte della stampa dovrebbero dire solo una cosa al presidente Trump: grazie”. Lo ha detto il capo del Pentagono Pete Hegseth.
Un drone ha colpito una seconda raffineria di petrolio in Kuwait, provocando un incendio. Lo riferiscono le autorità locali. Una seconda raffineria appartenente alla compagnia petrolifera nazionale del Kuwait è stata incendiata in seguito a un attacco di droni, ha riferito oggi il Ministero dell’Informazione kuwaitiano. “Una delle unità operative della raffineria di Mina Abdullah, di proprietà della Kuwait National Petroleum Company (KNPC), è stata presa di mira da un attacco di droni, provocando un incendio sul posto”, ha dichiarato il ministero. Anche l’altra raffineria della compagnia, Mina Al-Ahmadi, era stata colpita in precedenza da un drone, causando un incendio.
Il colosso aeronautico di Hong Kong Cathay Pacific ha sospeso i voli da e per Dubai a causa della guerra in Medio Oriente. “In considerazione della situazione in evoluzione in Medio Oriente, tutti i voli Cathay Pacific da e per Dubai sono stati cancellati fino al 30 aprile 2026 incluso,” ha dichiarato la compagnia in un comunicato mercoledì, aggiungendo che “potrebbero essere necessari ulteriori cambiamenti al nostro orario dei voli nei prossimi giorni”.
Il presidente degli Stati Uniti Donald Trump, pur negando il coinvolgimento americano nell’attacco a South Pars, ha minacciato la distruzione totale del giacimento iraniano in caso di nuove offensive contro il Qatar. Dal canto suo, la nuova guida suprema iraniana, Mojtaba Khamenei, ha promesso vendetta per l’uccisione del capo della sicurezza Ali Larijani, affermando che “Ogni goccia di sangue versato ha un prezzo, e presto i criminali assassini di questi martiri dovranno pagarlo”.
L’Iran ha annunciato l’esecuzione di tre “ribelli” condannati per aver ucciso membri delle forze di sicurezza e aver agito per Israele e Stati Uniti. “I tre ribelli condannati sono stati impiccati questa mattina, giovedì 19 marzo, per omicidio e per aver condotto un’operazione a favore del regime sionista e degli Stati Uniti”, ha annunciato il sito Mizan Online, organo della magistratura iraniana, due mesi dopo le violente rivolte in Iran.
L’Arabia Saudita ha dichiarato giovedì di “riservarsi il diritto” di rispondere militarmente all’Iran, che regolarmente prende di mira il paese con droni e missili. “Ci riserviamo il diritto di compiere azioni militari se necessario,” ha dichiarato il suo Ministro degli Esteri, Faisal bin Farhan bin Abdullah, sottolineando che “il Regno non cederà alle pressioni, al contrario si rivolterà contro i suoi autori”.
Il Qatar ha riferito di un attacco missilistico iraniano e danni al suo principale impianto di gas, colpito mercoledì. “Lo Stato del Qatar è stato bersaglio di missili balistici lanciati dall’Iran, che hanno colpito la città industriale di Ras Laffan e causato danni”, ha dichiarato il Ministero della Difesa qatariote su X. L’Iran aveva minacciato di attaccare le infrastrutture energetiche nel Golfo in rappresaglia per gli attacchi israelo-americani contro le proprie strutture.
Una grande petroliera con la bandiera di Barbados è stata costretta a lasciare lo Stretto di Hormuz dopo che le forze iraniane sono entrate in posizione d’attacco. Secondo le Guardie Rivoluzionarie iraniane, citate dall’agenzia Fars, la nave trasportava 160.000 tonnellate di petrolio ed è stata intercettata mentre tentava di entrare nello Stretto di Hormuz. La petroliera ha cambiato rotta dopo che le forze iraniane hanno adottato un assetto d’attacco, secondo quanto riporta Fars.
Una nave è stata colpita da un “proiettile sconosciuto” a est degli Emirati Arabi Uniti nel Golfo di Oman vicino allo Stretto di Hormuz. Lo ha riferito l’agenzia britannica di navigazione UKMTO. A bordo è divampato un incendio, secondo l’UKMTO. L’”incidente” è avvenuto circa 20 chilometri (11 miglia nautiche) a est di Khor Fakkan, a sud dello stretto, un passaggio strategico per il mercato globale degli idrocarburi, bloccato dall’Iran in risposta all’offensiva USA-Israele del 28 febbraio.
Un influente gruppo armato iracheno filo-iraniano, le Brigate Hezbollah, ha promesso di fermare gli attacchi all’ambasciata statunitense a Baghdad per cinque giorni, presentando una serie di condizioni. Nella notte tra mercoledì e giovedì, non è stato immediatamente registrato alcun fuoco di droni o razzi dall’AFP sull’ambasciata americana a Baghdad. Con la guerra in Medio Oriente, scatenata il 28 febbraio da un attacco israelo-americano all’Iran, l’Iraq è stato risucchiato in un conflitto che voleva evitare a tutti i costi.

