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Guerra in Iran, Netanyahu getta benzina sul fuoco: “Teheran? Nessun accordo con quei selvaggi”

La situazione si complica ulteriormente

Guerra in Iran, Netanyahu getta benzina sul fuoco: “Teheran? Nessun accordo con quei selvaggi”
Benjamin Netanyahu

Non è possibile alcun accordo diplomatico con “quei selvaggi” in Iran. Lo ha dichiarato il premier israeliano Benjamin Netanyahu. Il Segretario di Stato americano, Marco Rubio, ha dichiarato ai suoi omologhi in tutto il mondo che Washington al momento non prevede di condurre nuove offensive contro l’Iran, poiché l’amministrazione Trump sta spostando la sua attenzione sulla pressione economica e sulla sicurezza dello Stretto di Hormuz. Lo riferisce la tv israeliana Channel 12, che cita due fonti a conoscenza delle conversazioni.

Secondo le fonti, Rubio non ha escluso un intervento militare statunitense qualora l’Iran dovesse avviare nuove ostilità. Rubio ha dichiarato che gli Stati Uniti si stanno concentrando sull’aumento della pressione economica sull’Iran e sulla normalizzazione della navigazione attraverso questa vitale via d’acqua.

L’Iraq ha ufficialmente proposto a Iran e Arabia Saudita la creazione di un “Consiglio congiunto di coordinamento sulla sicurezza” per affrontare quella che Baghdad definisce una grave “crisi di fiducia” tra le due potenze regionali. Lo ha annunciato il consigliere per gli Affari di sicurezza del premier iracheno Ali al-Zaidi, Qasim al-Araji, in un’intervista all’emittente di Stato Iraqiya Tv, senza fornire dettagli sulla struttura o il mandato del futuro organismo. Come evidenziano i media locali che riportano la notizia, l’iniziativa arriva in un momento di forte instabilità regionale: l’Arabia Saudita ha di recente intercettato diversi droni diretti contro impianti petroliferi e la capitale Riad, attribuendo l’attacco a milizie sostenute dall’Iran e operanti dal territorio iracheno.

Nelle ultime settimane, raid aerei congiunti di Arabia Saudita e Stati Uniti contro basi delle Forze di mobilitazione popolare (Pmf) in Iraq avevano suscitato dure critiche da Baghdad per violazione della sovranità nazionale. Al-Araji ha inoltre ribadito l’obiettivo del governo iracheno di sottoporre tutte le fazioni armate e gli arsenali al controllo esclusivo dello Stato, in vista del ritiro della coalizione internazionale a guida Usa. La proposta segue un recente colloquio tra i ministri degli Esteri di Iraq e Arabia Saudita. Né Teheran né Riad hanno finora commentato pubblicamente l’iniziativa.

Il capo di stato maggiore delle forze armate pachistane, Asim Munir, ha concluso la sua visita di un giorno in Iran. Il feldmaresciallo, ha tenuto colloqui con Teheran incentrati su temi quali la prevenzione di un’ulteriore escalation del conflitto tra Iran e Usa e la riapertura dello Stretto di Hormuz, secondo quanto riferito dall’esercito pakistano in una nota citata da “The Times of Israel”. Munir ha discusso della pace nella regione e delle modalità per arrivare a una soluzione negoziata delle controversie, aggiunge il comunicato.