Punti chiave
- Iran, Katz: "Pronti ad attaccare una terza volta"
- Iran, Araghchi: "Usa evitino ulteriore avventurismo militare"
- Iran, raid Usa su ferrovia che collega a Cina e Russia
- Iran, Araghchi parla con Oman e Turchia su sviluppi e Hormuz
- Iran, lanciati 10 missili balistici contro base in Giordania
- Iran, Axios: "Escalation finche' non cessano attacchi a Hormuz"
- Iran, Nyt: "Oltre 170 obiettivi militari colpiti in raid Usa"
- Iran, Dombrovskis: "Economia Ue resiliente a shock energetico"
- Iran, Pasdaran: "Tre membri uccisi in raid Usa nel sud-ovest"
- Iran, Pasdaran: "Attacchi Usa ostacolano riapertura Hormuz"
Le forze armate israeliane sono pronte per una potenziale ripresa delle operazioni militari in Iran, “anche per una terza volta”. Lo ha affermato il ministro della Difesa israeliano, Israel Katz. Negli ultimi due giorni e’ ripreso lo scambio di fuoco tra Usa e Iran.
Il ministro degli Esteri iraniano Abbas Araghchi, in una telefonata con il capo di Stato maggiore pakistano Asim Munir, ha messo in guardia gli Usa contro qualsiasi ulteriore “avventurismo” militare. Lo si legge in una nota del ministero degli Esteri di Teheran ripresa dai media internazionali. Il capo della diplomazia della Repubblica islamica ha condannato gli attacchi di Washington contro l’Iran, definendoli una violazione del memorandum d’intesa firmato a meta’ giugno.
Gli Stati Uniti hanno bombardato un ponte ferroviario strategico nel nord dell’Iran che collega la Repubblica islamica a Cina, Asia Centrale e Russia. Lo ha riferito l’agenzia di stampa iraniana Fars, precisando che il ponte ferroviario di Ogtay Khan, nella provincia di Golestan, e’ stato preso di mira da missili da crociera Usa stamane. Il ponte e’ un punto strategico nel corridoio ferroviario che collega la Repubblica islamica a Cina e Turkmenistan.
Il ministro degli Esteri iraniano Abbas Araghchi ha avuto colloqui telefonici separati con i suoi omologhi di Oman, Badr al-Busaidi, e Turchia, Hakan Fidan, discutendo degli ultimi sviluppi nella regione, in particolare nello Stretto di Hormuz. Lo riferisce il sito di notizie Iran International, citando una nota del ministero degli Esteri di Teheran. “Le parti hanno sottolineato l’importanza della diplomazia e del coordinamento continuo per prevenire un’escalation”, si legge.
I Guardiani della Rivoluzione islamica iraniani hanno annunciato di aver lanciato dieci missili balistici contro la base militare giordana di Azraq. Amman ha dichiarato di aver intercettato otto missili lanciati dall’Iran, senza vittime ne’ danni.
L’attuale escalation Usa potrebbe durare uno o due giorni, una settimana o un mese, a seconda che l’Iran continui ad attaccare le navi nello Stretto di Hormuz. Lo ha affermato un funzionario americano citato dal giornalista Barak Ravid di Axios. “Gli daremo una bella lezione cosi’ capiranno che non stiamo scherzando”, ha detto la fonte.
L’esercito Usa ha colpito oltre 170 obiettivi militari iraniani negli ultimi due giorni, tra cui sistemi di difesa aerea, depositi di droni e missili, imbarcazioni militari e infrastrutture logistiche lungo la costa vicino allo Stretto di Hormuz. Lo ha riferito il New York Times, citando il Comando Centrale degli Stati Uniti (Centcom), secondo il quale i raid erano finalizzati a indebolire ulteriormente la capacita’ dell’Iran di attaccare le navi mercantili nello Stretto di Hormuz.
“Constatiamo che il cessate il fuoco, nel contesto della guerra e degli arresti, non regge. Ci sono nuovi blocchi dello Stretto di Hormuz. Tutto cio’ ha delle ripercussioni, ma vediamo che l’economia europea e’ resiliente di fronte a questo shock dell’offerta di petrolio e gas”. Lo ha detto il commissario europeo all’Economia, Valdis Dombrovskis arrivando all’Eurogruppo commentando la ripresa del conflitto in Iran.
Tre membri dei Guardiani della Rivoluzione islamica iraniani sono rimasti uccisi negli attacchi Usa in Iran. Lo hanno riferito i Pasdaran, precisando che i tre sono morti “questa mattina nella provincia del Khuzestan, nel sud-ovest dell’Iran”.
Gli attacchi Usa contro l’Iran e l’intervento per reindirizzare il traffico marittimo attraverso lo Stretto di Hormuz ostacolano la graduale riapertura del cruciale passaggio marittimo. Lo ha denunciato la Marina dei Guardiani della Rivoluzione islamica iraniani, avvertendo Washington che qualsiasi ulteriore intervento americano provocherebbe una “reazione schiacciante”. Per i Pasdaran, la capacita’ di transito a Hormuz, sotto la supervisione di Teheran, e’ tornata a circa il 50% dei livelli prebellici nelle ultime due settimane.
La zona perimetrale della centrale nucleare di Bushehr e’ stata colpita in un attacco Usa. Lo hanno riferito i media statali della Repubblica islamica, citando il vice governatore della provincia sud-occidentale. Il funzionario ha precisato che, insieme alla zona perimetrale della centrale, diverse localita’ nella provincia di Bushehr sono state colpite nei raid americani.
Sirene sono risuonate in Giordania a causa del lancio di un missile dall’Iran. Lo riporta la stampa israeliana.
Le Guardie Rivoluzionarie iraniane affermano di aver colpito basi statunitensi in Kuwait e Bahrein. Lo riferisce la televisione di Stato iraniana.
Il capo negoziatore iraniano nei colloqui con gli Stati Uniti, Mohammad Bagher Ghalibaf, ha dichiarato che lo Stretto di Hormuz sarà aperto solo “alle condizioni iraniane”, in seguito agli attacchi aerei tra le due parti in Medio Oriente. “Gli Stati Uniti non hanno ancora capito che l’intimidazione e il disprezzo per i loro impegni non resteranno più impuniti”, ha affermato Ghalibaf in un comunicato stampa pubblicato su X. “Sia chiaro: se colpite, sarete colpiti”, ha continuato, aggiungendo che lo Stretto di Hormuz, fulcro delle tensioni, “sarà aperto solo alle condizioni iraniane e non sotto la pressione delle minacce americane”.
Un membro del personale del corpo dei vigili del fuoco, secondo l’agenzia iraniana Irna, è stato ucciso nell’attacco alle infrastrutture dell’aeroporto di Iranshahr. Il vicegovernatore del Sistan e Baluchestan e il governatore di Iranshahr “hanno confermato l’aggressione e annunciato che l’ufficiale della stazione meteorologica ha perso la vita nell’incidente”. Inoltre, una base militare alla periferia di Bushehr è stata colpita da due proiettili delle forze americane, secondo funzionari locali. Il vicegovernatore di Bushehr per gli affari politici e di sicurezza ha dichiarato all’Irna che al momento non sono stati segnalati feriti o vittime.
Le difese aeree del Kuwait hanno intercettato “attacchi missilistici e di droni ostili”, ha dichiarato giovedì l’esercito kuwaitiano. “Lo Stato Maggiore dell’Esercito prende atto che le esplosioni udite sono il risultato dell’intercettazione di attacchi ostili da parte dei sistemi di difesa aerea”, ha affermato l’esercito kuwaitiano in un post su X, senza specificarne la provenienza.
In Bahrein sono risuonate le sirene antiaeree, ha dichiarato il ministero dell’Interno, dopo che le Guardie rivoluzionarie iraniane hanno promesso di rispondere agli attacchi statunitensi contro la Repubblica islamica. “La sirena è suonata”, ha affermato il ministero dell’Interno in un comunicato su X, “Si invitano i cittadini e i residenti a mantenere la calma e a recarsi nel luogo sicuro più vicino”.
Interruzione di corrente in una parte della città di Chabahar, nel sud del Paese, secondo l’agenzia di stampa Irna: “Gli Stati Uniti stanno sparando contro la centrale elettrica, la base di Nedasa e l’aeroporto di Chabahar. Inoltre, esplosioni a Busher e in tutto il sud dell’Iran”.
Il portavoce del ministero degli Esteri iraniano, Esmaeil Baqaei, secono l’agenzia di stampa Irna, ha dichiarato che gli Stati Uniti hanno violato il quadro dell’accordo di Islamabad firmato dai due Paesi, sottolineando che la Repubblica Islamica “tutelerà con fermezza” i propri interessi nazionali e la propria sovranità.
Il presidente degli Stati Uniti Donald Trump ha dichiarato di non essere a conoscenza di alcuna minaccia credibile da parte dell’Iran contro l’Air Force One, pur affermando di essere il principale obiettivo di Teheran. “Sono il numero uno sulla loro lista, prima di te. Ma io parto, tu parti. Forse un giorno vorrai cambiare professione”, ha detto Trump a un giornalista durante una conversazione informale a bordo del nuovo aereo presidenziale. Il presidente non ha fornito dettagli su eventuali minacce specifiche contro l’aereo. In precedenza, Trump aveva cambiato i suoi piani e annunciato che avrebbe lasciato la Turchia a bordo del vecchio Air Force One, anziché utilizzare il nuovo e controverso aereo presidenziale donato dal Qatar.
Il presidente degli Stati Uniti Donald Trump ha dichiarato che l’Iran ha recentemente contattato il suo governo per cercare un accordo dopo che lui aveva dichiarato la fine del cessate il fuoco tra le due parti, pur esprimendo dubbi sulla capacità di Teheran di rispettare qualsiasi accordo raggiunto. “Mi hanno chiamato poco fa”, ha detto Trump durante una conversazione informale mentre mostrava il nuovo aereo presidenziale, l’Air Force One, al suo ritorno dal vertice Nato, a Washington.
L’IRNA, l’agenzia di stampa statale iraniana, ha anche riferito di aver udito esplosioni in alcune zone di Bandar Abbas, un’importante città portuale vicino allo stretto colpita ieri, e ha affermato che il suo corrispondente a Kish ha sentito aerei da guerra sorvolare l’isola. Agenzie di stampa semi-ufficiali iraniane hanno riportato il suono di altre esplosioni a Sirik, un’altra area costiera nella provincia di Hormozgan. Mehr ha affermato che la difesa aerea ha colpito quelli che ha descritto come obiettivi ostili vicino a Bandar Abbas. Tuttavia, funzionari locali citati da Mehr hanno affermato che non ci sono stati attacchi o impatti confermati nelle contee di Bandar Abbas, Qeshm o Sirik.
Media di stato iraniani sostengono che schegge causate dagli attacchi americani hanno colpito anche un ospedale a Chabahar, nel sud dell’Iran. E’ quanto riporta il Jerusalem Post.
Il presidente Donald Trump ha avvertito che i bombardamenti statunitensi sull’Iran aumenteranno significativamente se Teheran continuerà ad attaccare le navi nello Stretto di Hormuz. “Questa è una rappresaglia per il bombardamento di ieri delle navi da parte dell’Iran. Se succederà di nuovo, peggiorerà di molto!”, ha scritto il presidente degli Stati Uniti sui social media, pubblicando una foto di un apparente bombardamento di un sito in Iran.
Il presidente degli Stati Uniti Donald Trump ha pubblicato sul suo account Truth un video di venticinque secondi che mostra bombardamenti. Non è chiaro a quale posto si riferisca di preciso, ma arriva dopo che gli Stati Uniti hanno lanciato un nuovo attacco nel sud dell’Iran.

