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Guerra in Iran, notte di missili incrociati: 11 morti. Trump: “Non li costringerò a trattare, loro sono al collasso”. Live

Poi quella frase criptica del presidente americano: “Succederà l’inevitabile”

Guerra in Iran, notte di missili incrociati: 11 morti. Trump: “Non li costringerò a trattare, loro sono al collasso”. Live
President Donald Trump walks from Marine One to board Air Force One at Morristown Municipal Airport, in Morristown, N.J., Sunday, Aug. 2, 2026, en route to return to Washington. (AP Photo/Jacquelyn Martin)
Guerra in Iran, gli aggiornamenti del 2 settembre
Hormuz nel caos
Inizio diretta: 02/09/26 05:29
Fine diretta: 02/09/26 21:00
Iran: 11 morti nei raid Usa della notte

I raid Usa della notte hanno causato la morte di 11 persone. Il vicegovernatore della provincia sud-occidentale del Khuzestan, citato dalla Irna, ha riferito che sono state colpite tre località e ci sono stati sette morti e otto feriti. La Mezzaluna Rossa iraniana in precedenza aveva riferito di quattro morti – tra cui un bambino – e oltre 50 feriti in un attacco statunitense durante un matrimonio nella contea di Sirik, nel sud del Paese.

Iran: Centcom, completati attacchi contro obiettivi militari

Gli Stati Uniti hanno completato una serie di raid contro obiettivi militari iraniani: lo ha riferito in un comunicato il comando centrale Usa (Centcom), spiegando che sono stati presi di mira sistemi radar, installazioni di difesa aerea, asset marittimi e centri di comunicazione.

Iran: risuonano allarmi aerei in Bahrein

Gli allarmi aerei son o risuonati nella notte in Bahrein dopo che l’Iran ha attaccato diversi Paesi vicini in rappresaglia contro una serie di raid statunitensi. Lo riferiscono fonti giornalistiche dal piccolo regno insulare del Golfo Persico. Il ministero dell’Interno su X ha invitato la popolazione alla calma e a raggiungere rifugi e altri luoghi sicuri.

G20: impegno per navigazione libera Hormuz ma la Cina non firma

Alla riunione del G20 Finanze ad Asheville, in North Carolina, è stata ribadita la necessità di uno Stretto di Hormuz con una “navigazione libera, sicura e prevedibile”: lo afferma una dichiarazione della presidenza Usa al termine della due giorni di lavori in cui si spiega che non c’è stato un comunicato congiunto per alcune obiezioni della Cina ma tutti condividono la preoccupazione “per le continue interruzioni del commercio di energia”. Pechino in particolare, si è opposta a un paragrafo che la riguarda in cui si afferma che “i Paesi dovrebbero adottare misure per eliminare politiche e pratiche non di mercato che aggravano gli squilibri”. “In particolare”, recita il paragrafo, “i Paesi che registrano eccedenze esterne eccessive e persistenti dovrebbero rimuovere le distorsioni che frenano i consumi interni e che portano a un’eccessiva dipendenza dalle esportazioni per la crescita”.

Iran: Perù rompe relazioni diplomatiche, "alimenta escalation"

Il Perù ha interrotto le relazioni diplomatiche con l’Iran, accusandolo di alimentare l’escalation del conflitto in Medio Oriente. Il ministero degli Esteri del Paese andino guidato dalla presidente di destra, Keiko Fujimori, in una nota ha accusato la Repubblica Islamica di istigare alla violenza. Lima ha condannato fermamente l’ostruzionismo di Teheran nei confronti dell’Agenzia Internazionale per l’Energia Atomica (Aiea), ai cui ispettori è stato ripetutamente negato l’accesso agli impianti nucleari, impedendo così le verifiche necessarie per prevenire la produzione di armi nucleari.

Iran: Pasdaran, abbiamo colpito basi Usa a Erbil in Iraq

I Guardiani della rivoluzione iraniani hanno rivendicato un attacco con missili e droni contro basi americane a Erbil, nella regione autonoma del Kurdistan iracheno. In un comunicato ripreso dall’agenzia Irna, il corpo paramilitare d’elite ha sostenuto di aver distrutto un centro di manutenzione, magazzini e il “sistema di guida di un aerostato di sorveglianza statunitense”.

Iran: Trump "non li costringerò a trattare, mi va bene così"

“Non sto cercando di costringere l’Iran a negoziare, come ha riferito Abc Fake News. Non me ne importa nulla se firmano un accordo che per loro non ha alcun valore”: lo ha scritto Donald Trump su Truth, spiegando di preferire “di gran lunga” la “posizione attuale” in cui si trovano gli Stati Uniti. “Abbiamo un controllo quasi totale dello Stretto di Hormuz e la loro economia è al collasso”, ha osservato il presidente americano, “stanno solo aspettando l’inevitabile. Quando si solleverà il popolo iraniano per combattere?”, ha aggiunto il presidente americano.