Punti chiave
- Axios: nuovi attacchi Usa contro missili e difese vicino a Hormuz
- Trump: "Li abbiamo colpiti molto duramente la scorsa notte"
- Iran: "Lo Stretto di Hormuz resta chiuso"
- Trump: "Hormuz è aperto, li abbiamo bombardati pesantemente"
- Usa: "L’Iran non controlla Hormuz, lo Stretto è aperto"
- Oman convoca l’ambasciatore iraniano e presenta una protesta formale
- Qatar: gli attacchi iraniani sono una "pericolosa escalation"
- Consigliere di Khamenei: "Hormuz più importante delle bombe atomiche"
- Media iraniani invocano attacchi contro Israele e minacciano i leader del Golfo
- Media iraniani: colpite basi Usa in Qatar e Bahrein
Gli Stati Uniti hanno condotto nuovi attacchi contro sistemi missilistici e di difesa aerea e contro piccole imbarcazioni dei pasdaran in alcune località vicino allo Stretto di Hormuz.
“Un’ora fa, l’esercito americano ha sferrato alcuni attacchi contro sistemi missilistici e di difesa aerea, nonché contro piccole imbarcazioni dei pasdaran in un paio di località nei pressi dello Stretto di Hormuz”. Lo ha riferito un funzionario statunitense al giornalista di Axios Barak Ravid.
“Li abbiamo colpiti molto duramente la scorsa notte”. Lo ha dichiarato Donald Trump alla Cnn, rivendicando l’ultima ondata di raid contro l’Iran.
Il presidente americano ha inoltre riferito che ieri Washington e Teheran erano vicini ad “un accordo”. “Stavano cedendo su tutto – ha sostenuto – e poi improvvisamente due ore dopo hanno colpito una nave con un drone. C’è qualcosa che non va in queste persone”.
L’Iran ha ribadito che lo Stretto di Hormuz è chiuso alla navigazione.
“A causa dei recenti movimenti illegali delle forze militari statunitensi nella regione, il passaggio attraverso lo Stretto di Hormuz è attualmente impossibile”, ha scritto su X l’Autorità iraniana per lo Stretto del Golfo Persico, l’agenzia creata da Teheran a maggio per controllare il traffico marittimo attraverso lo stretto.
“Non appena la situazione si sarà stabilizzata e la calma sarà ristabilita, tutte le richieste saranno esaminate secondo il calendario previsto e verranno rilasciati i permessi necessari”, si legge nel post.
Lo Stretto di “Hormuz è aperto, li abbiamo bombardati pesantemente”. Lo ha dichiarato Donald Trump in un’intervista alla Nbc.
L’Iran “non controlla” lo Stretto di Hormuz, che “è aperto a tutte le imbarcazioni che intendono transitare legalmente attraverso questa via navigabile internazionale”. Lo ha affermato il Comando centrale degli Stati Uniti.
Il Centcom ha aggiunto che “le forze americane sono schierate e pronte a garantire la libertà di navigazione, nonostante le ingiustificate aggressioni, le molestie, le minacce e le dichiarazioni arbitrarie dell’Iran”.
L’Oman ha convocato l’ambasciatore iraniano e presentato una protesta formale dopo l’attacco subito dal Paese. Lo riportano i media statali.
“L’Oman esprime il suo profondo sgomento per questi atti irresponsabili e sottolinea l’imperativo di aderire ai principi di sovranità statale, buon vicinato e non ingerenza negli affari interni”, ha scritto l’agenzia di stampa statale sui social.
La protesta arriva il giorno dopo i colloqui sullo Stretto di Hormuz ospitati dall’Oman con il ministro degli Esteri iraniano.
Il Qatar ha condannato gli attacchi dell’Iran contro il proprio territorio e contro gli altri Paesi arabi della regione.
“Il Qatar condanna con la massima fermezza i nuovi attacchi sferrati dalla Repubblica islamica dell’Iran”, ha dichiarato il ministero degli Esteri in un comunicato, citando anche gli attacchi contro Giordania, Emirati Arabi Uniti, Bahrein, Oman e Kuwait e definendoli una “pericolosa escalation”.
Il consigliere militare della Guida Suprema iraniana, Mohsen Rezaei, ex capo delle Guardie Rivoluzionarie, ha dichiarato che lo Stretto di Hormuz è più importante per l’Iran del programma nucleare.
“Questo passaggio strategico è più importante di decine di bombe atomiche e la Repubblica Islamica dell’Iran lo proteggerà”, ha affermato Rezaei, citato dall’agenzia Isna.
Rezaei ha aggiunto che “la situazione della gestione dello Stretto di Hormuz non tornerà mai più quella precedente agli attacchi israelo-americani iniziati il 28 febbraio”.
“L’Iran – ha aggiunto – proteggerà e continuerà a gestire questa via d’acqua strategica, che rappresenta una delle componenti della deterrenza del Paese e svolge un ruolo decisivo nel garantire la sua sicurezza e i suoi interessi nazionali”.
I media iraniani vicini al regime invocano attacchi contro Israele dopo le parole della Guida Suprema Mojtaba Khamenei, che ha minacciato di vendicare la morte del padre. Lo riporta Channel 12.
Il quotidiano Kayhan ha scritto: “Un attacco contro Israele rappresenterebbe un colpo devastante per gli Stati Uniti”. Il direttore del giornale ha inoltre invitato a proseguire gli attacchi contro le basi americane nella regione e a colpire Israele.
Il quotidiano Asr-e Iranian ha titolato: “La vendetta, certamente contro gli assassini”. In prima pagina compare la foto di un cartello esposto durante i funerali di Ali Khamenei con la scritta: “We Will Kill Trump”.
Nell’immagine sono raffigurati Donald Trump, Benjamin Netanyahu, Israel Katz, il presidente degli Emirati Arabi Uniti Sheikh Mohammed bin Zayed, il re del Bahrein Hamad bin Isa e l’emiro del Kuwait Sheikh Mishal al-Ahmad al-Sabah.
Il quotidiano Jam-e Jam ha pubblicato in prima pagina il messaggio: “Vendetta a breve”, ripetuto in ebraico, farsi e inglese.
L’agenzia Sabreen, vicina al regime iraniano, ha diffuso l’elenco degli obiettivi attaccati durante la notte.
Tra questi figurano la base di Amir Hussein in Giordania, la base aerea di Al-Adid in Qatar, il porto di Al-Sheikh in Kuwait, il quartier generale della Quinta Flotta statunitense e l’area di Al-Juffair in Bahrein, il porto di Al-Daqam in Oman e depositi di carburante militari statunitensi nella stessa area.
Undici cittadini indiani si trovavano a bordo dell’imbarcazione colpita nelle acque a est dell’Oman. Lo ha reso noto il governo di Nuova Delhi.
“Degli undici cittadini indiani a bordo, dieci sono stati tratti in salvo finora, mentre un cittadino indiano risulta disperso”, ha dichiarato il ministero degli Esteri indiano in un comunicato.
Tre missili iraniani sono caduti all’alba sul territorio della Giordania, secondo quanto riferito dall’esercito del regno.
“Tre missili lanciati dal territorio iraniano sono caduti all’alba in diverse località del regno, senza causare vittime. I danni si limitano a lievi perdite materiali”, ha affermato una fonte militare citata in un comunicato dell’esercito.
Tre missili iraniani sono caduti all’alba sul territorio della Giordania, secondo quanto riferito dall’esercito del regno.
“Tre missili lanciati dal territorio iraniano sono caduti all’alba in diverse località del regno, senza causare vittime. I danni si limitano a lievi perdite materiali”, ha affermato una fonte militare citata in un comunicato dell’esercito.
Il ministro degli Esteri pachistano Ishaq Dar ha invitato a una “riduzione delle tensioni” e ha chiesto alle parti coinvolte nel conflitto iraniano di “dimostrare moderazione” durante una telefonata con il suo omologo iraniano Abbas Araghchi.
“Entrambi i leader hanno scambiato opinioni sull’evoluzione della situazione regionale”, ha dichiarato il ministero degli Esteri pakistano in un comunicato.
Dar “ha inoltre sottolineato che il dialogo e la diplomazia rimangono l’unica via praticabile per risolvere le controversie e raggiungere una pace e una stabilità durature nella regione”, si legge nella nota.
Iran e Oman continueranno i colloqui sulle modalità di gestione del transito delle navi nello Stretto di Hormuz.
“La delegazione iraniana, guidata dal ministro degli Esteri Abbas Araghchi e arrivata sabato a Muscat, ha discusso con i funzionari omaniti della necessità di un coordinamento tra i due Paesi sulle modalità di gestione del transito delle navi nello Stretto di Hormuz. Le due parti hanno concordato di proseguire i colloqui a livello politico e tecnico per raggiungere un’intesa volta a garantire la sicurezza della navigazione nella via d’acqua”, ha dichiarato il portavoce del ministero degli Esteri iraniano, Esmaeil Baghaei.
Secondo l’agenzia Irna, Baghaei ha inoltre confermato la presenza di una delegazione del Qatar ai colloqui di Muscat, “in qualità di uno dei Paesi della regione che ha svolto un ruolo di mediazione tra Iran e Stati Uniti”.
Teheran chiude nuovamente lo Stretto di Hormuz e colpisce due navi commerciali che cercavano di attraversarlo. Gli Stati Uniti rispondono con la terza ondata di raid contro l’Iran e annunciano di aver centrato almeno 140 obiettivi militari.
L’Iran lancia missili contro Emirati Arabi Uniti, Qatar e Bahrein. La guida suprema Mojtaba Khamenei promette vendetta per la morte del padre. Il quotidiano Hamshari indica anche Meloni tra i responsabili, pubblicando una foto della premier in tenuta arancione insieme alle immagini di Trump e Netanyahu con un bersaglio sulla fronte.
Le forze armate del Kuwait hanno annunciato l’intervento dei sistemi di difesa aerea per intercettare un attacco in corso sul territorio nazionale, mentre diversi Paesi del Golfo erano bersaglio di droni e missili.
“Lo Stato Maggiore dell’Esercito precisa che eventuali rumori di esplosione uditi sono il risultato dell’intervento dei sistemi di difesa aerea volti a intercettare attacchi ostili”, hanno affermato le forze armate in un comunicato pubblicato sui social media.
Il Corpo delle Guardie rivoluzionarie islamiche ha annunciato di aver colpito stamattina una seconda nave nello Stretto di Hormuz, dopo l’attacco a una portacontainer seguito dalla rappresaglia degli Stati Uniti.
Teheran ha centrato “una seconda imbarcazione che violava le normative nello Stretto”, secondo un comunicato diffuso dalla televisione di Stato e dall’agenzia Irna. I pasdaran hanno inoltre riferito di aver attaccato con missili una base statunitense in Qatar.
Le forze armate statunitensi hanno annunciato di aver colpito nella notte almeno 140 obiettivi in Iran, in risposta all’attacco di Teheran contro una nave mercantile nello Stretto di Hormuz.
“Le forze statunitensi hanno colpito circa 140 obiettivi militari iraniani con munizioni di precisione lanciate da aerei da combattimento terrestri e navali, droni e navi militari”, ha dichiarato il Comando centrale degli Stati Uniti.
Tra gli obiettivi figurano siti missilistici e per droni, depositi di munizioni, strutture navali, reti di comunicazione e postazioni di sorveglianza costiera.
Gli Emirati Arabi Uniti sono stati colpiti da un attacco missilistico iraniano. In Bahrein sono entrate in funzione le sirene antiaeree, mentre esplosioni sono state udite a Doha, in Qatar.
Lo hanno riferito le autorità locali dopo i raid statunitensi della notte contro l’Iran, lanciati in seguito all’attacco delle forze di Teheran contro una nave nello Stretto di Hormuz.
Le forze americane hanno lanciato “la terza serie di attacchi della settimana contro l’Iran, in risposta all’aperta aggressione da parte del Corpo delle Guardie della rivoluzione islamica contro la M/V GFS Galaxy, una nave portacontainer battente bandiera cipriota in transito nello Stretto di Hormuz”.
Lo ha annunciato il Centcom, precisando che un membro civile dell’equipaggio è disperso. La nave non può proseguire il viaggio a causa di un incendio a bordo e dei gravi danni riportati dalla sala macchine.
“All’Iran era stata offerta un’ulteriore opportunità di dimostrare il rispetto del Memorandum d’Intesa, dopo essere stato ritenuto responsabile di precedenti attacchi a navi commerciali, ma non lo ha nuovamente fatto”, ha affermato il Centcom, aggiungendo che i raid sono stati ordinati dal commander-in-chief.
“In risposta, gli Stati Uniti stanno imponendo un prezzo elevato, continuando a compromettere la capacità dell’Iran di attaccare i marittimi civili e le navi commerciali in transito libero nello stretto”, ha messo in evidenza il Centcom.
Il Corpo delle Guardie della rivoluzione islamica ha lanciato un missile contro una nave mercantile che cercava di attraversare lo Stretto di Hormuz. Lo riferisce Axios, citando fonti americane. L’imbarcazione è stata colpita e ha riportato gravi danni.Il Corpo delle Guardie della rivoluzione islamica ha lanciato un missile contro una nave mercantile che cercava di attraversare lo Stretto di Hormuz. Lo riferisce Axios, citando fonti americane. L’imbarcazione è stata colpita e ha riportato gravi danni.
La Marina delle Guardie rivoluzionarie iraniane ha annunciato la chiusura dello Stretto di Hormuz fino a nuovo avviso. Lo riporta l’agenzia di stampa turca Anadolu.

