Punti chiave
- Iran: Teheran, hotel che ospitano americani obiettivi legittimi
- M.O.: Onu, nuovi raid aerei israeliani contro i palestinesi
- Iran: Trump, colloqui in corso; stop attacchi fino al 6 aprile
- Iran: Teheran, chi partecipa a aggressione sarà colpito
- M.O.: capo IDF, truppe insufficienti; esercito rischia collasso
Gli hotel e le altre strutture civili utilizzate per ospitare personale militare statunitense potrebbero essere considerati dall’Iran “legittimi obiettivi difensivi”. Lo scrive l’agenzia di stampa semi-ufficiale iraniana Fars citando “fonti informate”. L’agenzia vicina al Corpo delle Guardie Rivoluzionarie Islamiche, aggiunge che l’avvertimento dell’Iran agli operatori alberghieri è “completo e definitivo”. La Fars ha ribadito che qualsiasi struttura che ospiti personale militare straniero, “indipendentemente dalla sua ubicazione geografica”, verrebbe considerata un obiettivo legittimo se la presunta attività non venisse interrotta immediatamente.
L’Onu ha segnalato nuovi raid aerei israeliani nella Striscia di Gaza che hanno portato alla distruzione di quindici rifugi e al danneggiamento di altri trenta nella zona di Deir Al Balah. Il portavoce Stephane Dujarric ha ricordato la necessità di “proteggere i civili”.
Il presidente americano Donald Trump prolunga di 10 giorni, fino al 6 aprile, la sospensione degli attacchi alle infrastrutture energetiche iraniane. Lo scrive lo stesso Trump su Truth, aggiungendo che i “i colloqui con Teheran sono in corso” e stanno procedendo “molto bene”. “Come richiesto dal governo iraniano, con la presente dichiaro di sospendere di 10 giorni, fino a lunedì 6 aprile 2026 alle ore 20:00 (ora della costa orientale degli Stati Uniti), la distruzione della centrale energetica. I colloqui sono in corso e, nonostante le affermazioni errate diffuse dai media che diffondono notizie false e da altri, stanno procedendo molto bene”, ha scritto Trump.
“Qualsiasi partecipazione ad aggressioni militari contro l’Iran si ritorcerà sicuramente contro chi le compie come un boomerang”. Lo dice Ali Akbar Velayati, consigliere senior della Guida Suprema iraniana, secondo l’agenzia statale iraniana Irna. Velayati ha lasciato intendere che il Golfo Persico sarà un punto focale per le rappresaglie: “la geografia del Golfo Persico non può rimanere impunita”, ha aggiunto, precisando che “si verificheranno sicuramente eventi” che andranno “a danno di coloro che minacciano la sicurezza nazionale dell’Iran”.
Le forze armate israeliane rischiano di “collassare su se stesse” a causa delle crescenti esigenze operative e della crescente carenza di personale. Questo l’allarme che il capo di stato maggiore delle Forze di Difesa Israeliane, Eyal Zamir, avrebbe lacniato ieri sera durante una riunione del gabinetto di sicurezza. “Vi segnalo dieci motivi di allarme”, avrebbe detto Zamir ai ministri, secondo quanto riportato da Channel 13 News. “Le IDF ora hanno bisogno di una legge sulla coscrizione, di una legge sul servizio di riserva e di una legge per estendere il servizio obbligatorio”, avrebbe dichiarato. “Tra poco, le IDF non saranno pronte per le loro missioni di routine e il sistema di riserva non reggerà”.

