Punti chiave
- Iran: telefonata Erdogan-Trump, focus anche su Gaza
- Iran: Qatar dopo accordo su Hormuz, possibili negoziati con Usa
- Iran risponde a Trump, correggeremo sue "illusioni" su Hormuz
- Iran: Francia espelle due diplomatici iraniani per ritorsione
- Emirati, sospese relazioni finanziarie e commerciali con Iran
- M.O.: Hamas, da Israele "escalation intenzionale"
Il presidente turco Recep Tayyip Erdogan ha avuto un colloquio telefonico con il presidente americano Donald Trump durante il quale i due leader hanno affrontato temi come il conflitto Usa-Iran, l’intesa della Mecca siglata da Turchia, Pakistan e Arabia Saudita, ma anche la seconda fase del processo di pace a Gaza. Secondo quanto riferito dalla presidenza turca, durante il colloquio sono state affrontate le relazioni bilaterali tra Turchia e Stati Uniti, nonché questioni regionali e globali. Erdogan ha sottolineato l’importanza di sfruttare al massimo gli strumenti della diplomazia per allentare le tensioni tra Iran e Stati Uniti, esprimendo l’auspicio che i negoziati proseguano.
Il Qatar ha dichiarato di aspettare l’accordo Iran-Oman sullo Stretto di Hormuz prima di riprendere i colloqui più ampi tra Stati Uniti e Iran. Il portavoce del ministero degli Esteri del Qatar, Majed al-Ansari, ha dichiarato durante una conferenza stampa che le parti che mediano tra Teheran e Washington riprenderanno gli sforzi per porre fine alla guerra tra Stati Uniti e Israele contro l’Iran e per far ripartire il dialogo tra le due parti, dopo che Iran e Oman avranno annunciato un accordo bilaterale sul transito attraverso lo Stretto di Hormuz. Lo riporta Al Jazeera.
Kazem Gharibabadi, viceministro degli Esteri iraniano, ha risposto alla pubblicazione da parte del presidente degli Stati Uniti Donald Trump di un’immagine dello Stretto di Hormuz con la didascalia “Nuovo territorio statunitense”, avvertendo che l’”illusione” di Trump riguardo alla sovranità dello Stretto sarà presto corretta. “Presto, l’illusione di Trump riguardo allo Stretto di Hormuz verrà corretta, oppure correggeremo noi le illusioni di quest’uomo illuso”, ha scritto sui social Gharibabadi.
La Francia espellerà due diplomatici iraniani in risposta alla decisione di Teheran di vietare la permanenza nel Paese a due diplomatici francesi dell’Ambasciata a Teheran. Lo ha annunciato il ministro degli Esteri francese Jean-Noel Barrot. “Due diplomatici iraniani in Francia saranno espulsi nei prossimi giorni”, ha scritto Barrot su X. Il ministro ha spiegato che la misura è una conseguenza del trattamento “intollerabile” riservato ai due diplomatici francesi, che il mese scorso erano stati brevemente arrestati in Iran con l’accusa di “ingerenza”.
“Tutte le operazioni commerciali, gli scambi commerciali e le transazioni finanziarie con l’Iran sono state sospese”. Lo annuncia sui social il direttore del Dipartimento di Comunicazioni Strategiche del Ministero degli Affari Esteri degli Emirati, Afra Al Hameli. Al Hameli ha rspinto le accuse relative allo stato della relazione economica tra gli Emirati Arabi Uniti e la Repubblica Islamica dell’Iran. e ha ribadito l’impegno saldo degli Emirati Arabi Uniti per il dialogo, la cooperazione e l’integrazione regionale come mezzi essenziali per promuovere la pace, la stabilità e la prosperità nella regione. Al Hameli ha sottolineato che, alla luce delle escalation regionali che minano la pace e la sicurezza regionale e internazionale, tutte le operazioni commerciali, gli scambi commerciali e le transazioni finanziarie con l’Iran sono state sospese fino a nuovo avviso.
Hamas afferma di essere impegnata a raggiungere un accordo per il cessate il fuoco a Gaza, accusando al contempo il primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu di minare i negoziati. In una dichiarazione rilasciata dopo un attacco israeliano a Gaza City in cui sono morti sette palestinesi, tra cui un bambino, il gruppo ha definito il “massacro” una “intenzionale escalation”. Hamas ha anche affermato di ritenere che Netanyahu stia deliberatamente ostacolando gli sforzi internazionali per promuovere il piano di pace di Trump per Gaza.

