Punti chiave
- M.O, media: "Lunedi' Netanyahu da Trump alla Casa Bianca"
- Iran, Centcom: "Completato nuovo round di attacchi"
- Iran, pasdaran minacciano stop export energia di tutta regione
- Iran, ayatollah Arafi: "Basta negoziati. E' tempo di jihad"
- Bahrein, intercettati attacchi dall'Iran
- Iran, Teheran: oltre 30 civili morti in 4 giorni attacchi Usa
- Iran, spio' per Teheran: soldato Israele condannato a 5 anni
- Iran, colpita di nuovo torre di avvistamento navale Chabahar
- Iran, sette soldati uccisi in raid Usa nel sudest
- Iran, nuovi attacchi aerei Usa contro Bushehr
Il premier israeliano Benjamin Netanyahu incontrera’ il presidente Usa Donald Trump probabilmente lunedi’ prossimo, 20 luglio, alla Casa Bianca. E’ quanto riferiscono media israeliani, citando fonti locali.
Centcom, il Comando centrale degli Stati Uniti ha reso noto di aver completato alle 7:30 (ora della costa orientale americana, le 13.30 in Italia) del 15 luglio una nuova ondata di attacchi contro obiettivi in Iran. Nel corso dell’operazione, durata circa 90 minuti, le forze statunitensi hanno impiegato munizioni di precisione contro sistemi di difesa costiera e siti di stoccaggio e lancio di missili da crociera sull’isola di Grande Tunb. Secondo il Centcom, gli attacchi hanno ulteriormente ridotto la capacita’ dell’Iran di colpire il traffico commerciale nello Stretto di Hormuz.
Il Corpo delle Guardie Rivoluzionarie Islamiche iraniane ha minacciato di interrompere tutte le esportazioni di energia dal Medio Oriente a seguito della reintroduzione del blocco navale da parte degli Stati Uniti sui suoi porti.” L’esportazione di petrolio e gas dalla regione sara’ per tutti o per nessuno”, si legge in una dichiarazione dei pasdaran riportata da Al Jazeera.
Il memorandum di intesa con gli Stati Uniti non esiste piu’ ed e’ tempo di passare alla ‘guerra santa’ e alla resistenza. A chiederlo e’ l’ayatollah Alireza Arafi, ultraconservatore e potente responsabile dei seminari religiosi sciiti. “Il presidente della Repubblica (Massoud Pezeshkian, ndr), gli altri membri del Consiglio Supremo, i comandanti e i responsabili della diplomazia del Paese devono considerare l’accordo definitivamente chiuso e intraprendere la via del jihad e della resistenza”, ha dichiarato a quanto riporta la televisione Irib. “I dirigenti non devono continuare il percorso dei negoziati e di un accordo con i ‘miscredenti’ che ‘non rispettano alcun patto’, invocando come giustificazione i problemi economici, il timore dei costi della guerra o dei danni alle infrastrutture”, ha insistito.
Le forze armate del Bahrein hanno dichiarato di aver intercettato attacchi aerei provenienti dall’Iran stamane. “Il Comando Generale delle Forze di Difesa del Bahrein annuncia che l’Iran continua il suo approccio ostile sistematico attraverso attacchi criminali contro i civili”, si legge in un comunicato, in cui si aggiunge che le forze armate “sono riuscite a intercettare e distruggere diversi attacchi aerei iraniani questa mattina”.
Gli attacchi statunitensi contro l’Iran, ripresi domenica scorsa, hanno provocato finora la morte di oltre 30 civili. Lo riferisce il portavoce del governo di Teheran, Fatemeh Mohajerani
AGI0083 3 EST 0 R01 / == Iran: spio’ per Teheran, soldato Israele condannato a 5 anni = (AGI/AFP) – Gerusalemme, 15 lug. – L’esercito israeliano ha annunciato di aver condannato un soldato in servizio attivo a cinque anni di carcere per aver inviato video di intercettazioni missilistiche a un agente iraniano. Il militare, si legge in una nota, ha condiviso due di questi filmati durante la guerra di 12 giorni del giugno del 2025 e per questo “e’ stato pagato”. Tra il materiale fatto pervenire a Teheran anche immagini prese in zone civili.
La torre di avvistamento navale di Chabahar, in Iran, utilizzata per le operazioni di soccorso marittimo, e’ stata colpita per la seconda volta da un attacco missilistico statunitense. Lo riferiscono i media iraniani, che la definiscono una “struttura civile utilizzata per la sicurezza marittima e per le operazioni di ricerca e soccorso dei pescatori”.
Sette soldati iraniani sono rimasti uccisi in bombardamenti americani nel sudest. Lo ha riferito l’esercito iraniano. “Questa mattina, l’esercito terrorista statunitense ha lanciato 13 missili” contro una caserma vicino alla citta’ di Iranshahr, a 1.500 chilometri da Teheran, si legge in un comunicato ufficiale. “Sette militari son o morti”, riporta la nota.
Gli Stati Uniti hanno sferrato nuovi attacchi contro Bushehr, citta’ portuale nel sud dell’Iran, sede dell’unica centrale nucleare civile del Paese. Lo ha dichiarato all’agenzia Irna il governatore della citta’, Mohammad Mozafari.
Almeno due persone sono morte e oltre 260 sono rimaste ferite negli ultimi attacchi statunitensi contro l’Iran. Lo afferma, riporta Al Jazeera, Hossein Kermanpour, portavoce del ministero della Salute iraniano. Sono stati gia’ dimessi 222 feriti, ha aggiunto il funzionario.
Il presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, ha discusso ieri con i vertici della sua amministrazione una potenziale espansione delle operazioni militari contro l’Iran. Lo riferiscono ad Axios fonti ben informate, che cita fonti interne. Secondo la testata Usa, durante la riunione si e’ parlato di “un’offensiva su vasta scala in Iran, di portata ben maggiore rispetto agli attuali attacchi intorno allo Stretto di Hormuz”.
“Trump sembra disposto a intensificare la guerra per infliggere danni sufficienti a costringere il regime iraniano ad aprire lo Stretto di Hormuz e ad accettare le richieste di Trump in materia nucleare”, si legge su Axios. All’incontro avrebbero partecipato il vicepresidente degli Stati Uniti J.D. Vance, il segretario di Stato Marco Rubio, il capo del Pentagono Pete Hegseth, il capo di stato maggiore congiunto Dan Caine, il direttore della CIA John Ratcliffe, l’inviato speciale presidenziale Steve Witkoff e altri alti funzionari. L’attenzione si e’ concentrata su “nuovi piani per attacchi devastanti contro obiettivi strategici in Iran, in aggiunta agli attacchi contro obiettivi iraniani nello Stretto di Hormuz”. Trump ha dichiarato ieri a Fox News che gli Stati Uniti sono pronti a distruggere ponti e centrali elettriche iraniane se i negoziati non riprenderanno.
Dopo meno di un mese, è ripreso da ieri il blocco delle navi, delle coste e dei porti iraniani da parte delle forze Usa. Lo Us Central Command ha sottolineato che ci sono 20 navi da guerra e centinaia di aerei militari americani che operano nella regione e “le forze americane restano vigili, letali e pronte”. Il blocco navale annunciato lunedì ha di fatto messo fine al cessate il fuoco di 60 giorni che era stato negoziato da Teheran e Washington. Gli Usa avevano rimosso il blocco navale il 18 giugno, dopo quasi due mesi, in attuazione del memorandum d’intesa tra i due Paesi. Durante il precedente blocco navale gli Usa bloccarono nove navi che non avevano rispettato l’interdizione e aprirono il fuoco sulla MT Settebello, uccidendo tre marinai indiani. Le navi che attraversano il Golfo dell’Oman e si avvicinano allo Stretto di Hormuz devono contattare le navi Usa e le imbarcazioni sospettate di violare il blocco saranno fermate e ispezionate. “Il blocco non impedirà i transiti di navi neutrali attraverso lo Stretto da o per destinazioni non iraniane”, ha assicurato il comando Usa.
I Guardiani della Rivoluzione hanno annunciato che lo Stretto di Hormuz resterà chiuso finché non cesseranno “gli atti di aggressione americani”. In un comunicato letto alla tv iraniana, i Pasdaran hanno anche minacciato di bloccare altre rotte strategiche per le esportazioni di petrolio e gas che “servono gli Usa e i loro alleati”. “Le esportazioni d petrolio e gas o saranno accessibili a tutti o non lo saranno per nessuno”, ha concluso il comunicato alludendo al blocco navale imposto nuovamente dagli Usa.
Le forze armate iraniane hanno rivendicato di aver sferrato nella notte attacchi contro obiettivi Usa in Bahrein, Giordania e Kuwait. In particolare, ha reso noto un comunicato trasmesso dalla tv di Stato, in Bahrein è finita nel mirino la Quinta Flotta Usa, in Giordania gli hangar usati dalle forze Usa e un’area in cui erano sistemati diversi F-18 nella base di Al-Azraq e in Kuwait un centro logistico usato dagli americani a Mina Abdullah.
Il presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, ha definito l’Iran “il bullo del Medio Oriente che ha bullizzato l’Iraq e ogni altro Paese” nel corso della conferenza stampa alla Casa Bianca dopo l’incontro con il premier iracheno Ali al-Zaidi. Gli altri Paesi mediorientali avevano paura, ma ora quella paura è svanita perché le loro capacità militari sono state completamente distrutte”, ha detto Trump.
Il presidente americano, Donald Trump, non ha voluto escludere la possibilità di uno schieramento di truppe sul terreno in Iran, sia pure limitato all’isola di Kharg. “Non lo escludo nel caso ritenessi che lo schieramento di truppe di terra fosse appropriato”, ha spiegato in un’intervista a Fox News, “a volte può essere necessaria una campagna terrestre ma abbiamo altri che la condurrebbero per noi. Abbiamo colpito l’isola di Kharg tre volte”, ha ricordato, “abbiamo colpito tutto, tranne gli impianti petroliferi”.

