È di tre morti e tre feriti il bilancio parziale di un attacco aereo russo che ha colpito alcuni edifici residenziali a Odessa. Lo riferisce su Telegram il capo dell’amministrazione militare della regione ucraina, Sergiy Lysak. La premier ucraina Yulia Svyrydenko ha rassegnato ieri le dimissioni nell’ambito del rimpasto di governo voluto dal presidente Volodymyr Zelensky. Il capo dello Stato non ha ancora indicato il nome del suo successore e si è limitato ad affermare che Kiev sta “cambiando la propria strategia politica” di fronte a “nuove sfide e nuovi compiti”. Il Parlamento ucraino ha approvato le dimissioni di Svyrydenko con un voto dell’Aula.
Il mese di giugno 2026 è stato il più mortale per i civili in Ucraina dall’aprile 2022, dopo oltre quattro anni di invasione russa, secondo un rapporto pubblicato oggi dalle Nazioni Unite. “Dopo il forte aumento registrato a maggio, il numero delle vittime civili ha continuato a crescere, raggiungendo il totale più elevato di civili uccisi e feriti dall’aprile 2022”, ha affermato in una nota la Missione di monitoraggio dei diritti umani delle Nazioni Unite in Ucraina. Secondo il rapporto, nel solo mese di giugno “almeno 293 civili sono stati uccisi e 1.990 sono rimasti feriti” nel Paese.
Dal merluzzo dell’Alaska all’importazione di GNL dalla Russia, i veti dei 27 Stati membri stanno bloccando l’adozione del 21esimo pacchetto di sanzioni contro Mosca. Gli ambasciatori dell’Ue sono al lavoro da giorni per limare il testo e arrivare a un accordo prima della scadenza di domani, 15 luglio, quando cambieranno le regole sul oil price cap sul petrolio russo. Senza un’intesa, scatterà la revisione automatica del tetto, che salirebbe da 44 a circa 58 dollari al barile, garantendo maggiori entrate alla Russia. L’obiettivo dei 27 è scongiurare questo scenario, motivo per cui i diplomatici torneranno a riunirsi anche domani nella speranza di una fumata bianca.

