Un doppio attacco missilistico ha colpito la zona industriale di Kharkiv in Ucraina. Il bilancio dell’attacco con missili Banderol è di due morti e diversi feriti. Il sindaco Ihor Terekhov ha riferito che un edificio amministrativo e alcuni veicoli sono andati a fuoco. Almeno dieci edifici residenziali a più piani sono stati danneggiati nell’attacco e le operazioni di ricerca e soccorso sono tuttora in corso. I missili Banderol rientrano nel crescente utilizzo da parte della Russia di munizioni a guida di precisione a reazione, che combinano le caratteristiche di un missile da crociera e di un drone a reazione. La loro velocità, manovrabilità e il profilo di volo a bassa quota rendono i Banderol difficili da intercettare per la difesa aerea ucraina.
Gli Stati Uniti desiderano organizzare un nuovo ciclo di colloqui trilaterali con Russia e Ucraina entro la fine di ottobre, con l’obiettivo di porre fine a una guerra che dura da oltre quattro anni e mezzo. Lo ha dichiarato in conferenza stampa a Kiev il presidente ucraino Volodymyr Zelensky. “Gli Stati Uniti sono attualmente in contatto con l’Ucraina e la Russia e propongono di organizzare, in una forma o nell’altra, un incontro a livello tecnico, in formato trilaterale, entro la fine di ottobre”, ha detto Zelensky.
La Russia è pronta a combattere anche per lo 0,01% del territorio della regione ucraina di Donetsk, che Mosca rivendica come parte della Federazione russa. Lo ha dichiarato il portavoce del Cremlino Dmitry Peskov in un’intervista al giornalista di Vesti Pavel Zarubin, citata da Interfax. “Anche per mezzo punto percentuale, per un centesimo di punto percentuale. È la Federazione russa. Non c’è nulla da discutere”, ha affermato Peskov, riferendosi al territorio dell’autoproclamata Repubblica popolare di Donetsk. Il portavoce ha richiamato le dichiarazioni del presidente Vladimir Putin secondo cui Mosca preferisce risolvere il conflitto con mezzi pacifici. “Ma finché non sarà possibile, combatteremo e lo faremo duramente”, ha aggiunto. “Coloro che ritengono possibile coltivare piani per infliggere un colpo devastante alla Russia ne pagheranno il prezzo, come sta facendo ora l’Ucraina”, ha avvertito Peskov.


