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Guerra in Ucraina, nella notte lanciati 630 droni contro la città di Mosca. Il Cremlino minaccia Londra: “Conseguenze per gli aiuti a Kiev”

Gli attacchi ucraini si fanno sempre più pesanti

Guerra in Ucraina, nella notte lanciati 630 droni contro la città di Mosca. Il Cremlino minaccia Londra: “Conseguenze per gli aiuti a Kiev”
Vladimir Putin e Vladimir Zelensky

Dalla tarda serata di ieri alle prime ore del mattino circa 620 droni sono stati lanciati verso la regione di Mosca, 180 dei quali sono stati abbattuti. Lo riferisce il sindaco di Mosca, Sergey Sobyanin, citato dalle agenzie russe. a Russia ha avvertito il Regno Unito che ci saranno “conseguenze”, dopo che diverse fonti hanno riferito che l’Ucraina avrebbe utilizzato droni di fabbricazione britannica per attaccare obiettivi all’interno del territorio russo.

L’avvertimento è giunto dopo le notizie, rivelate dal Sunday Times, secondo cui Kiev avrebbe utilizzato velivoli prodotti da due aziende britanniche contro installazioni militari e industriali in Russia. In un comunicato, l’ambasciata russa a Londra ha accusato il Regno Unito di essere “complice e responsabile” di tali attacchi, che rappresentano una “deliberata escalation” del conflitto. “Le azioni di Londra avranno inevitabilmente conseguenze. Più profondo sarà il suo coinvolgimento nel conflitto e maggiore il suo sostegno alla macchina terroristica di Kiev, più alto sarà il prezzo che dovrà pagare”, si legge ancora nella nota.

Secondo il Sunday Times, una delle società coinvolte è una filiale del colosso della difesa BAE Systems. Il quotidiano non ha rivelato il nome della seconda azienda per motivi di sicurezza. Il Ministero della Difesa britannico non ha risposto alle richieste di commento. Un pensionato russo è stato multato di 40 mila rubli, circa 400 euro, per aver tentato di abbattere alcuni droni con un fucile nei pressi della propria abitazione. Lo riferiscono media russi.


Secondo il sito Viorstka, la decisione è stata presa da un tribunale del villaggio di Ylan, nella regione di Volgograd. Dai documenti del procedimento emerge che l’uomo ha aperto il fuoco contro alcuni velivoli senza pilota mentre si trovavano vicino alla sua casa. Successivamente è stato lo stesso pensionato a chiamare il numero di emergenza per segnalare l’accaduto e indicare il luogo in cui si sarebbero trovati i droni abbattuti. L’uomo ha inoltre consegnato agli agenti il fucile utilizzato. Il tribunale ha tuttavia stabilito che il pensionato aveva commesso una “grave violazione” che “avrebbe potuto mettere in pericolo la vita e la salute dei cittadini”. Oltre alla multa, i giudici hanno disposto la confisca del fucile.