I raid russi su Kiev hanno ucciso dieci persone nell’ambito del secondo attacco mortale alla capitale ucraina in meno di una settimana. “Purtroppo, dieci persone sono morte a seguito dell’attacco,” ha scritto Tymur Tkachenko, capo dell’amministrazione militare della città di Kiev, su Telegram. Più di dieci esplosioni sono risuonate nelle prime ore di lunedì a Kiev durante un’allerta per missili balistici: lo riferisce un giornalista dell’AFP sul posto. “Il nemico attacca con missili balistici”, ha poi scritto su Telegram il capo dell’amministrazione militare della capitale ucraina, Timour Tkatchenko. Il sindaco Vitali Klitschko ha invece fatto sapere che le difese antiaeree sono in azione.
La città di Sebastopoli, nella penisola di Crimea annessa dalla Russia, è rimasta senza elettricità lunedì a causa di un attacco ucraino alle infrastrutture energetiche. Lo ha reso noto il governatore locale nominato da Mosca, Mikhail Razvozaiev. “A seguito di un attacco nemico contro le infrastrutture energetiche situate nei dintorni di Sebastopoli, la nostra città si è temporaneamente ritrovata senza elettricità”, ha scritto Razvozaiev su Telegram. “È stato messo in atto un regime speciale nei vari edifici, e le attrezzature collettive funzionano ora grazie a sistemi di alimentazione elettrica di emergenza. Gli specialisti stanno attualmente facendo tutto il possibile per ripristinare l’elettricità nelle abitazioni”, ha aggiunto.

