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Guerra in Ucraina, Zelensky avverte: “La Russia prepara nuovi attacchi alle infrastrutture”. Berlino frena sui Patriot

Intanto, un nuovo raid russo su Odessa provoca una vittima, mentre continua a salire il bilancio dell’attacco a Komyshuvakha.

Guerra in Ucraina, Zelensky avverte: “La Russia prepara nuovi attacchi alle infrastrutture”. Berlino frena sui Patriot

La Russia si starebbe preparando a una nuova offensiva contro le infrastrutture strategiche dell’Ucraina, con possibili attacchi al settore energetico, ai ponti sul fiume Dnepr e ad altre strutture civili. A lanciare l’allarme è il presidente ucraino Volodymyr Zelensky, che torna a chiedere agli alleati occidentali di accelerare le consegne dei sistemi di difesa aerea, in particolare degli intercettori per i Patriot, fondamentali per contrastare i missili russi. “Abbiamo bisogno di intercettori per i Patriots e ogni accordo è importante, ogni giorno di consegna è fondamentale”, ha dichiarato Zelensky, invitando i partner internazionali a non rinviare ulteriormente gli aiuti militari.

In un messaggio pubblicato su X, il presidente ucraino ha accusato Mosca di intensificare deliberatamente gli attacchi proprio alla vigilia di un nuovo sforzo diplomatico. Secondo Zelensky, il Cremlino considera la diplomazia “una variante dell’aggressione” e punta a rafforzare la propria posizione negoziale attraverso la pressione militare sulle infrastrutture e sulla popolazione civile.

Kiev sta cercando di accelerare le consegne degli armamenti e di coinvolgere direttamente Washington affinché arrivino i mezzi necessari a proteggere la popolazione. “Stiamo cercando modi per accelerare le consegne e far arrivare i messaggi necessari alla parte americana“, ha spiegato il presidente.

La Germania frena sui Patriot

Sul fronte degli aiuti militari, arriva però un segnale di cautela da Berlino. Il ministro della Difesa tedesco Boris Pistorius ha dichiarato che la Germania non è attualmente in grado di fornire all’Ucraina ulteriori sistemi Patriot, perché nuovi trasferimenti rischierebbero di creare lacune critiche nelle capacità di difesa del Paese. Una posizione che evidenzia le difficoltà degli alleati europei nel conciliare il sostegno militare a Kiev con le proprie esigenze di sicurezza. Per l’Ucraina, tuttavia, la disponibilità di sistemi antimissile resta una priorità, soprattutto in vista dei possibili nuovi attacchi russi contro le infrastrutture energetiche e civili.

Raid su Odessa, una vittima. Sale a 53 il bilancio a Zaporizhzhia

Intanto, proseguono gli attacchi e le operazioni militari su entrambi i fronti. A Odessa un raid russo ha provocato la morte di una persona e danni ad alcune infrastrutture. La notizia è stata diffusa su Telegram da Serhii Lysak, capo dell’amministrazione militare cittadina, secondo cui la città è stata nuovamente presa di mira dalle forze russe. Sale inoltre a 53 il numero delle vittime del bombardamento russo del 2 novembre nel villaggio di Komyshuvakha, nella regione di Zaporizhzhia. Le operazioni di ricerca e soccorso sono ancora in corso nell’area colpita, dove circa cinquanta persone risultano tuttora disperse.

Sul fronte russo, il ministero della Difesa di Mosca ha comunicato di aver abbattuto 142 droni ucraini durante la notte, nei cieli di diverse regioni della Federazione e sopra il Mar d’Azov. Le autorità russe hanno inoltre riferito di aver colpito una sottostazione elettrica da 330 kV nei pressi di Beloshitsy, nella regione di Zhitomir, sostenendo che l’impianto fornisse energia a strutture del complesso militare-industriale ucraino.

Nella regione russa di Rostov, invece, un attacco con droni ha danneggiato una carreggiata del ponte sul fiume Mius, nel distretto di Neklinovsky. Secondo il governatore Yuri Slyusar non ci sono stati feriti, ma il traffico è stato deviato per consentire gli interventi dei servizi di emergenza.

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