Guerra, l’Iran valuta di attaccare l’Europa
L’Iran sta valutando la possibilita’ di attaccare obiettivi militari statunitensi in Europa qualora il presidente Donald Trump intensificasse il conflitto. Lo rivela il Financial Times. Due fonti interne al regime di Teheran hanno riferito al Ft che le forze iraniane hanno analizzato l’opzione di attaccare infrastrutture statunitensi nell’Europa sud-orientale, come la Bulgaria, che il mese scorso ha autorizzato l’utilizzo della sua base aerea di Bezmer per il rifornimento in volo degli aerei statunitensi.
Una delle fonti ha aggiunto che anche Cipro – dove una base aerea britannica e’ stata colpita da un drone lo scorso marzo – e’ tra i potenziali obiettivi di rappresaglia in caso di una nuova offensiva statunitense. Le stesse fonti hanno indicato che le forze iraniane hanno anche valutato la possibilita’ di attaccare i cavi sottomarini in fibra ottica nello Stretto di Hormuz qualora il conflitto dovesse intensificarsi.
Il Ft sottolinea che queste minacce riflettono lo spirito di sfida che pervade Teheran, dove molti membri del regime credono che la ripresa della guerra sia solo questione di tempo. Ieri Trump ha dichiarato che non sono in corso ne’ previsti colloqui con Teheran, in un contesto di stallo nel dialogo volto a porre fine al conflitto Iran-Contra, iniziato lo scorso febbraio.
Il Corpo delle Guardie Rivoluzionarie Islamiche e altri comandanti militari hanno avvertito che, in caso di un nuovo conflitto su larga scala, l’Iran andrebbe oltre la sua precedente strategia – che consisteva nell’attaccare obiettivi militari, impianti energetici e altre infrastrutture statunitensi in Medio Oriente – concentrandosi su obiettivi piu’ distanti, aggiunge il quotidiano. Il mese scorso, le Guardie Rivoluzionarie hanno minacciato il Regno Unito per l’utilizzo da parte degli Stati Uniti di basi militari britanniche, affermando che “qualsiasi base utilizzata per lanciare un attacco contro il territorio iraniano sara’ considerata un obiettivo legittimo”.
Secondo alcuni esperti, l’Iran potrebbe schierare missili balistici a medio raggio – come quelli della serie Shahab – contro obiettivi statunitensi nell’Europa meridionale e sudorientale.

