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Guerra, Zelensky da Trump per rilanciare il sostegno all’Ucraina contro Putin

Washington resta un alleato decisivo per Kiev, soprattutto per la fornitura di informazioni di intelligence

Guerra, Zelensky da Trump per rilanciare il sostegno all’Ucraina contro Putin

Guerra, Zelensky da Trump negli Usa

Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky e’ atteso oggi, 28 luglio, alla Casa Bianca per un incontro con Donald Trump, nel tentativo di rafforzare il sostegno americano a Kiev contro la Russia. La visita arriva mentre Ucraina e Russia intensificano gli attacchi a lunga distanza e gli sforzi diplomatici degli Stati Uniti restano bloccati, a oltre quattro anni dall’inizio dell’invasione russa.

I rapporti tra Zelensky e Trump sono stati a lungo tesi, ma nelle ultime settimane il presidente americano ha mostrato una maggiore apertura nei confronti del leader ucraino. I due si incontreranno nel giorno dell’omaggio al senatore Lindsey Graham, sostenitore dell’Ucraina, morto l’11 luglio a 71 anni. “Ci stiamo preparando a un incontro con il presidente degli Stati Uniti e con la sua squadra”, ha dichiarato Zelensky, dicendosi fiducioso che Washington “continuera’ a sostenere l’Ucraina e che potremo porre fine a questa guerra con una pace dignitosa”.

Washington resta un alleato decisivo per Kiev, soprattutto per la fornitura di informazioni di intelligence e per l’accesso al sistema Starlink, utilizzato dall’esercito ucraino per le comunicazioni al fronte. Nel frattempo, anche i rapporti tra Washington e Mosca si sono raffreddati. Il portavoce del Cremlino, Dmitri Peskov, ha smentito lunedi’ che siano in corso colloqui per un cessate il fuoco nei cieli e ha avvertito che l’aumento degli attacchi ucraini in territorio russo non farebbe che “prolungare” la guerra.

Nelle ultime settimane Kiev ha intensificato gli attacchi contro raffinerie e depositi petroliferi russi, contribuendo a una crisi dei carburanti. Ha inoltre colpito navi mercantili nel Mar d’Azov e diversi magazzini del colosso russo dell’e-commerce Wildberries. La Russia ha proseguito da parte sua i bombardamenti su larga scala e ha fermato le esportazioni agricole marittime ucraine, colpendo ripetutamente il porto di Odessa e le navi che lo utilizzano.

Durante un incontro a Manila la scorsa settimana, il ministro degli Esteri russo Serghei Lavrov ha avvertito il segretario di Stato americano Marco Rubio sulle conseguenze di un proseguimento delle forniture di armi all’Ucraina. Il colloquio, il primo tra i due dal settembre 2025, e’ durato circa trenta minuti. Al termine Rubio ha ribadito la volonta’ degli Stati Uniti di svolgere un ruolo “costruttivo” per porre fine alla guerra, pur mostrando scetticismo sulle proposte avanzate da Mosca.