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Julie Gayet 500

L'austerita' portera' l'Europa all'esplosione. Lo ha detto il presidente francese, Francois Hollande. "Una politica di austerita' - ha detto - condannera' l'Europa all'esplosione e prolungare questa politica crea il rischio di creare governi impopolari e di non tagliare i deficit".  Hollande ha gia' pubblicamente rinunciato all'obiettivo europeo che il suo governo si e' posto di tagliare il deficit pubblico al 3% del pil per l'anno in corso, dicendo che probabilmente questo rapporto sara' del 3,7%. "Non avevamo previsto - ha detto nel corso dell'intervista all'emittente tv, France 2 - che la crisi sarebbe durata tanto". La crescita, ha aggiunto, sara' inferiore all'obiettivo dello 0,8%, ma non ha fornito una nuova previsione. La Commissione europea ha previsto una crescita dello 0,1% per la Francia nel 2013. Hollande, la cui popolarita' e' crollata al 22%, si e' difeso dicendo che gran parte della crisi viene da fuori dei confini francesi. "Sono presidente da 10 mesi - ha detto - non da 10 anni. Le mie priorita' sono crescita e occupazione. Quando uno si trova a crescita zero, non puo' creare posti di lavoro. Non e' piu' possibile attendere la crescita, bisogna crearla".

- "L'austerita' significa condannare l'Europa all'esplosione" e vedere "montare i populismi, gli egoismi nazionali. Avete visto cio' che e' successo in Italia". Nella sua attesissima intervista televisiva a France 2, determinante per la ripresa politica nei sondaggi, il presidente francese Francois Hollande cita l'Italia come esempio di ascesa di politiche populiste dettate dall'austerita'. "Bisogna esser rigorosi - ha detto Hollande ma non bisogna lasciare il passo all'austerita'". E l'esempio del Belpaese ricorre anche quando il presidente si e' soffermato sulla crisi dell'euro: "Abbiamo risolto la crisi" ha detto Hollande - ma alcuni Paesi, come l'Italia, "sono sempre fragili". Italia, Spagna, Portogallo, Belgio, ha spiegato il presidente francese, "sono in recessione". Ma anche la Francia, ha aggiunto, e' "a crescita zero" e non crea occupazione. "Ho il dovere di ripristinare la crescita". Il Paese, ha continuato, "non puo' piu' aspettare". "La mia priorita' e' l'occupazione e il mio obiettivo e' la crescita" ha detto il presidente ponendosi come obiettivo quello della fine dell'anno per invertire il trend negativo. Hollande ha quindi ribadito i punti forti della sua politica tutta fondata sulla "ripresa della crescita e sull'aumento della produzione e competitivita' nazionale".

Le imprese francesi, ha detto, "dovranno pagare tasse del 75%" sui salari superiori a un milione di euro. Poi il capitolo pensioni: i francesi dovranno lavorare piu' a lungo per ritirarsi dal lavoro. "Poiche' viviamo piu' a lungo, andiamo verso periodi di contribuzione piu' lunghi", ha detto Hollande cha ha annunciato che su questi temi ci sara' un confronto che tenga conto del rapporto tra contributi, indicizzazione dei versamenti all'inflazione e allungamento del periodo. "Ho i nervi e il sangue freddo. Non cambio direzione al primo avviso di tempesta", ha spiegato il presidente. "Non sono spettatore o commentatore, vado avanti, con un obiettivo: la crescita, essenziale per l'occupazione e la fiducia". "So quello che voglio fare e decidere. Ce la faremo". Hollande ha anche parlato di politica estera, annunciando che entro il prossimo luglio "saranno duemila i soldati francesi impegnati in Mali" rispetto ai 4mila che si trovano adesso nel Paese africano. Per quanto rigurda la situazione in Siria "e' ancora troppo incerta", ha detto per cominciare ad inviare armi ai ribelli. "Non lo faremo finche' non saremo certi che l'opposizione controlli totalmente la situazione". La diretta Tv di Hollande e' stata preparata a tavolino dal presidente a fronte del forte calo di popolarita' registrato dai sondaggi. Proprio oggi un sondaggio LH2 per Le Nouvel Observateur ha fatto sapere che dopo 10 mesi all'Eliseo e con la disoccupazione al livello piu' alto degli ultimi 15 anni, solo il 27% dei francesi e' soddisfatto del presidente socialista contro un 68% di insoddisfatti. Appena il 22% considera Hollande un buon presidente, contro un 51% che lo ritiene un cattivo Capo dello Stato. Gli intervistati promuovono l'attuale presidenza solo in politica estera, con un 47% che la giudica positiva contro un 45% di critici.

Intanto Julie Gayet, avvenente e famosa attrice francese, ha presentato una querela alla Procura di Parigi per identificare l'origine di una notizia che si è diffusa negli ultimi giorni sui social network e in rete, riguardo una sua presunta relazione con Francois Hollande. La querela è stata presentata per violazione della privacy. La Gayet, 40 anni, ha recitato in una cinquantina di film ed è un volto molto noto in tv. Madre di due figli, ha una sua società di produzione e lo scorso anno aveva partecipato personalmente a un videoclip per la campagna elettorale di Hollande. Di recente, si è pubblicamente impegnata a favore delle nozze gay

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