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Hormuz, vertice a Parigi con 30 leader mondiali per sbloccare le navi. Anche Meloni in prima linea con Macron, Merz e Starmer

Il piano prevede una “missione militare multinazionale strettamente difensiva”

Hormuz, vertice a Parigi con 30 leader mondiali per sbloccare le navi. Anche Meloni in prima linea con Macron, Merz e Starmer
From left, British Prime Minister Keir Starmer, French President Emmanuel Macron Italy’s Prime Minister Giorgia Meloni and German Chancellor Friedrich Merz meet before attending a world leaders’ summit on ending the Gaza war, in Sharm el-Sheikh, Egypt, Monday, Oct. 13, 2025. (Suzanne Plunkett, Pool Photo via AP)

Hormuz, vertice a Parigi con 30 leader mondiali per sbloccare le navi

Oggi il presidente francese Emmanuel Macron e il primo ministro britannico Keir Starmer presiederanno a Parigi una riunione degli alleati per valutare l’invio di una forza multinazionale volta a garantire la sicurezza e la libera circolazione delle merci nello Stretto di Hormuz una volta che l’attuale conflitto tra Iran, Stati Uniti e Israele sarà terminato.

L’incontro, che alle 12 di oggi riunirà circa 30 leader di paesi europei, ma anche di nazioni asiatiche e mediorientali, principalmente in videoconferenza, rappresenta anche un’occasione per l’Europa di dimostrare le proprie capacità dopo essere stata in gran parte messa da parte dagli Stati Uniti negli sforzi diplomatici per porre fine alla guerra. I principali attori dell’UE, il cancelliere tedesco Friedrich Merz e il primo ministro italiano Giorgia Meloni, parteciperanno di persona, come hanno confermato i loro uffici. Secondo l’Eliseo, i colloqui coinvolgeranno “paesi non belligeranti”, il che significa che né l’Iran, né Israele, né gli Stati Uniti saranno coinvolti.

L’Iran ha imposto il blocco su questo cruciale punto di strozzatura per il trasporto marittimo non appena gli Stati Uniti e Israele hanno lanciato la guerra contro la Repubblica islamica il 28 febbraio, provocando un’impennata dei prezzi globali dell’energia. Nonostante sia in vigore un fragile cessate il fuoco, gli Stati Uniti stanno ora imponendo a loro volta un blocco sui porti iraniani. I leader europei temono ora che, se il blocco dovesse continuare, i consumatori ne subiscano le conseguenze sotto forma di aumento dell’inflazione, carenze alimentari e cancellazioni di voli a causa dell’esaurimento del carburante per aerei.

I leader che si uniranno a Starmer e Macron dovrebbero chiedere il ripristino della piena libertà di navigazione e affrontare le conseguenze economiche del blocco. Ma “prepareranno anche il dispiegamento, quando le condizioni lo consentiranno, di una missione militare multinazionale strettamente difensiva, al fine di garantire la libertà di navigazione”, secondo l’invito inviato dall’Eliseo e visionato dall’AFP.