Londra ha accettato di fornire supporto aereo difensivo all’Arabia Saudita per contribuire a contrastare i combattenti Houthi e a ripristinare la stabilità in Medio Oriente, contribuendo al contempo a ridurre il costo della vita nel Paese, ha dichiarato Andy Burnham, in vista del suo primo incontro con Donald Trump. Il primo ministro, scrive il Guardian, ha dichiarato di aver accolto la richiesta di rifornimento in volo dei jet sauditi per difendere le infrastrutture energetiche dai ribelli sostenuti dall’Iran e contribuire a garantire il flusso di petrolio dal Golfo, al fine di attenuare le turbolenze economiche globali.
Burnham ha inoltre rivelato che userà il suo primo incontro con Trump, martedì, per esortare il presidente degli Stati Uniti a ridurre la tensione nel conflitto in Iran, avvertendo che “oscure nubi di instabilità globale” stanno influenzando direttamente la vita delle persone in tutto il mondo. Le turbolenze in Medio Oriente hanno fatto impennare i prezzi globali dell’energia, sottoponendo l’economia britannica a un’intensa pressione inflazionistica e aumentando i costi di indebitamento del governo ai massimi pluriennali, a poche settimane dalla presentazione del primo bilancio cruciale per il nuovo governo.
Attacchi sauditi contro la città portuale di Mokha, situata in posizione strategica sul Mar Rosso, hanno causato la morte di almeno sei persone e il ferimento di altre otto; lo ha riferito l’agenzia di stampa Saba, vicina al gruppo. “Sei civili, tra cui due bambini e una donna, sono rimasti uccisi e altri otto, tra cui un bambino e una donna, sono rimasti feriti in attacchi aerei condotti dalla coalizione a guida saudita su Mokha”, ha reso noto l’agenzia. Gli Houthi, che controllano vaste aree dello Yemen nord-occidentale, hanno preso il controllo di Mokha all’inizio di settembre dopo aver lanciato un’offensiva su larga scala contro le forze governative yemenite, sostenute dall’Arabia Saudita.


