La coalizione militare a guida saudita, che sostiene il governo yemenita riconosciuto a livello internazionale, ha intercettato tre missili balistici lanciati contro Riad e un’altra città saudita dai ribelli sciiti Houthi, a seguito di una serie di attacchi letali che hanno causato vittime in entrambi i Paesi. Il portavoce dell’alleanza, Turki al-Maliki, ha dichiarato sulla piattaforma X che “un missile balistico lanciato dalla milizia terroristica Houthi” contro la capitale è stato “intercettato e distrutto”, così come altri due diretti verso la città di Khamis Mushait (nel sud-ovest). Da parte loro, gli Houthi avevano riferito ieri che almeno nove civili, tra cui cinque bambini e una donna, erano rimasti uccisi in attacchi aerei sauditi nella provincia di Al-Jawf, nel nord dello Yemen e spesso teatro di scontri nel conflitto a causa della sua posizione strategica e della vicinanza al confine saudita.
Etihad Airways ha annunciato la cancellazione dei voli tra Abu Dhabi e le città saudite di Riad, Gedda e Dammam a causa di “disagi nella regione”, mentre gli Houthi continuano a sferrare attacchi contro il regno saudita. Tutti i voli tra Abu Dhabi e Riad sono stati cancellati fino al 19 ottobre. Anche Qatar Airways ha annunciato di aver temporaneamente sospeso i voli da e per Riad e Dammam a causa della “situazione attuale”, mentre il gruppo yemenita degli Houthi intensifica gli attacchi contro il Regno.
Gli arrivi di migranti nello Yemen sono aumentati del 22% finora nel 2026 rispetto a tutto l’anno precedente, nonostante l’intensificarsi della guerra nel Paese, che allo stesso tempo ha costretto più di 217.000 persone a fuggire. Lo ha dichiarato lunedì l’Organizzazione internazionale per le migrazioni (Oim). Fino alla fine di settembre l’organizzazione ha registrato 134.100 arrivi di migranti nello Yemen, contro 110.144 in tutto il 2025 e 60.897 nel 2024.
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