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Esteri
I Mondiali in Brasile si avvicinano. Aumentano gli scontri tra polizia e manifestanti

A pochi giorni dall'inizio dei Mondiali di calcio, Amnesty International ha lanciato l'allarme: coloro che scenderanno in strada per manifestare rischiano di andare incontro a una violenza indiscriminata da parte della polizia e dell'esercito, che stanno aumentando gli sforzi per controllare le proteste. In un rapporto intitolato "Loro usano la strategia della paura. Proteggere il diritto di manifestazione in Brasile", l'organizzazione di tutela dei diritti umani ha analizzato un anno di violazioni da parte delle forze di sicurezza. Si va dall'uso indiscriminato dei gas lacrimogeni e delle pallottole di gomma contro manifestanti pacifici, agli arresti arbitrari e all'uso improprio della legge per fermare e punire le persone scese in strada. Si prevede che queste tattiche proseguiranno durante la piu' importante rassegna calcistica del mondo.

Gli attivisti di Amnesty International Brasile presenteranno al governo federale di Brasilia decine di migliaia di "cartellini gialli", spediti da ogni parte del mondo per ammonire le autorita' a rispettare il diritto di protesta pacifica. A Roma, gli attivisti di Amnesty International Italia consegneranno oltre 6000 firme a Leandro Zenni Estevao, consigliere e delegato sostituto dell'ambasciatore del Brasile. Dal giugno 2013, migliaia di brasiliani hanno dato vita a proteste di massa senza precedenti contro l'aumento dei prezzi dei trasporti, i costi elevati sostenuti per l'organizzazione dei Mondiali e gli insufficienti investimenti nei servizi pubblici. Centinaia di persone che non avevano alcun comportamento minaccioso sono rimaste ferite in tutto il paese a causa delle manganellate ricevute o dopo essere state colpite dalle pallottole di gomma in dotazione alla polizia militare.

Oggi a San Paolo, in Brasile, la polizia ha lanciato gas lacrimogeni e ha dovuto usare i manganelli per disperdere un gruppo di dipendenti della metrolitana in sciopero, un'astensione dal lavoro che nelle ultime ore ha reso molto complicato il traffico nella capitale economica del Paese. I lavoratori con le braccia incrociate picchettavano e bloccavano la metro per il secondo giorno consecutivo. San Paolo e' la citta' dove, il 12 giugno, si apriranno i Mondiali di Calcio e dove si terra' la partita inaugurale tra Brasile e Croazia. Lo sciopero e i disordini che ne sono seguiti fanno temere che la tensione si prolunghi fino all'attesa 'kermesse'.

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