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In Brasile nuove leggi anti-corruzione. Ma continuano gli scontri in piazza

La polizia brasiliana ha fermato 24 manifestanti trovati in possesso di sassi, spranghe e maschere antigas durante le proteste anti-governative a Belo Horizonte, in coincidenza con la semifinale di Confederations Cup che ha visto il Brasile battere l’Uruguay. Durante le proteste nella terza citta’ del Paese, a cui hanno partecipato 40.000 persone, e’ stato respinto con i gas lacrimogeni un tentativo di sfondare il cordone di sicurezza attorno allo stadio Mineirao. Alcuni teppisti hanno saccheggiato e devastato due concessionarie d’auto.

Nuove manifestazioni si sono svolte anche a Brasilia, San Paolo e Rio de Janeiro, nonostante poche ore prima il Parlamento avesse approvato una serie di misure che vanno incontro alle richieste del movimento di protesta in materia di lotta alla corruzione.

Nel tentativo di placare le proteste che scuotono  il Paese da due settimane, il presidente brasiliano, Dilma Rousseff, ha incontrato i sindacati. I manifestanti sono tuttavia scesi in strada ancora una volta, in almeno 12 città.

I cinque sindacati piu’ potenti del Paese hanno convocato scioperi e dimostrazioni per l’11 luglio sull’onda dei disordini e della rabbia popolare per gli scarsi servizi pubblici e una dilagante corruzione. I leader sindacali vorrebbero che la Rousseff valutasse l’accorciamento della giornata di lavoro, un riaggiustamento del sistema pensionistico e maggiori investimenti in sanita’ e scuola, proprio come richiesto da centinaia di migliaia di manifestanti brasiliani nei giorni scorsi.