Il “miracolo” è durato poco, lo spazio di una giornata o anche meno. I principali social media, Twitter e Facebook, accessibili nella giornata di ieri in Iran sono stati nuovamente bloccati. Funzionari governativi citati dal New York Times hanno spiegato che lo sbloccaggio temporaneo dei siti è stato causato da un problema tecnico.
– Da ieri sera, i social network Twitter e Facebook, il cui utilizzo è vietato in Iran, erano infatti accessibili “a causa di problemi tecnici”, come ha dichiarato stamane un responsabile iraniano, Abdolsamad Khoram-Abadi, citato dall’agenzia Mehr. “Il mancato filtraggio di Facebook ieri sera è dovuto apparentemente a problemi tecnici. Stiamo esaminando la questione”.
Secondo le testimonianze di molti utenti, effettivamente Facebook e Twitter erano accessibili ieri sera in Iran senza alcun tipo di filtro, un tipo di “incidente” che si era comunque già verificato in passato. “Cari amici degli Stati Uniti, ci credete ai miracoli? Bene, ne è appena successo uno in Iran, in fatti il governo ha tolto il filtro su Facebook”, afferma Mehdi sul suo profilo Fb. “Twitter e Facebook sono autorizzati. Grazie Rohani”, aggiunge Ali su Twitter. “Che gioia ieri sera, andare su Twitter senza VPN”, concorda Sima.
L’Iran blocca l’accesso a Twitter, ma anche a Facebook, Youtube e a numerosi altri siti, in particolare politici e pornografici.Gli internauti devono avere un VPN per surfare sulla rete ma la maggior parte non riesce comunque a navigare. Molte autorità comunque hanno la loro pagina sui social network, come la pagina Facebook (facebook.com/www.Khamenei.ir) e l’account Twitter (@khamenei_ir) della Guida suprema, l’ayatollah Khamenei.
