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Iran, il Nyt svela il piano di Israele per mettere Ahmadinejad al potere

Due suoi ex collaboratori hanno dichiarato al New York Times che la sua motivazione principale era sempre stata quella di rimanere al potere, piuttosto che ottenere vantaggi economici

Iran, il Nyt svela il piano di Israele per mettere Ahmadinejad al potere

Iran, il Nyt svela il piano di Israele per mettere Ahmadinejad al potere

L’ex presidente iraniano Mahmoud Ahmadinejad e’ stato arrestato nella sua abitazione su ordine dei Guardiani della Rivoluzione iraniani. Lo riporta il New York Times, che cita quattro funzionari iraniani secondo cui i servizi segreti dei pasdaran avrebbero scoperto che Israele lo aveva contattato come possibile successore all’attuale regime.

Il giornale afferma che Israele avrebbe segretamente pagato parte delle spese di viaggio e alloggio dell’ex presidente e che agenti israeliani lo avrebbero incontrato in diverse occasioni all’estero. Secondo il New York Times, uno degli obiettivi dell’offensiva lanciata da Stati Uniti e Israele contro l’Iran il 28 febbraio era quello di facilitare il cambio di regime e insediare Ahmadinejad come nuovo leader. Il giornale aggiunge che lo stesso giorno in cui e’ iniziata l’offensiva, un raid aereo israeliano ha colpito il complesso residenziale di Ahmadinejad, uccidendo le sue guardie del corpo e distruggendo il suo veicolo blindato.

Poco dopo, un’auto guidata da agenti del Mossad lo ha prelevato dal complesso e lo ha portato in un rifugio segreto in Iran. Tuttavia l’ex leader iraniano, turbato dalla frenetica operazione di salvataggio sfiduciato riguardo i piani israeliani per riportarlo al potere, ha lasciato il rifugio in circostanze ancora poco chiare.

Lo scorso marzo, la rivista The Atlantic aveva gia’ ipotizzato che l’operazione mirasse a liberare Ahmadinejad dalle restrizioni di movimento imposte dalle autorita’ iraniane. All’epoca dell’attacco, infatti, le autorita’ iraniane avevano scoperto i contatti di Ahmadinejad con Israele e i pasdaran lo avevano messo agli arresti domiciliari.

Ahmadinejad non e’ apparso in pubblico per mesi, fino a lunedi’ scorso, quando ha partecipato al corteo funebre dell’ex Guida Suprema iraniana, l’Ayatollah Ali Khamenei. Durante la sua presidenza, Ahmadinejad era noto per la sua retorica anti-israeliana e per aver promosso il programma iraniano di arricchimento dell’uranio. Due suoi ex collaboratori hanno dichiarato al New York Times che la sua motivazione principale era sempre stata quella di rimanere al potere, piuttosto che ottenere vantaggi economici. Ahmadinejad ha lasciato l’incarico nel 2013 dopo aver ricoperto il massimo di due mandati presidenziali consentiti dal sistema politico iraniano.