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Esteri
Iran, kamikaze in Parlamento e al mausoleo Khomeini. Isis rivendica. Immagini
Esplosione al mausoleo di Khomeini a Teheran (foto da Jamaran.ir)

Attacco terroristico al cuore di Teheran: nel mirino in contemporanea il Parlamento, il mausoleo dell'imam Khomeini e un terzo obiettivo che ancora non e' stato reso noto dalle autorita'. Il bilancio ufficiale delle vittime e' di 12 morti e 39 feriti. L'Isis ha rivendicato l'azione ed e' la prima volta che colpisce il regime sciita, dove gli attentati sono assolutamente inusuali.

Un terrorista e' stato catturato vivo al mausoleo Khomeini, ma l'intelligence militare ha riferito di aver sventato un altro piano: del terzo commando, alcuni terroristi sono stati uccisi, altri - non si sa quanti - catturati. Tra le vittime, almeno 4 persone sono decedute dentro il Parlamento, e' morto anche un giardiniere del mausoleo l'imam Khomeini; altre due persone sono decedute una volta in ospedale. La gran parte dei feriti si conta nell'azione in Parlamento.

I terroristi sono riusciti a introdursi nell'edificio del Parlamento, che ha enormi misure di sicurezza, travestiti da donne. Fonti non confermate sostengono che si sia trattato di pakistani; ma in un video, che circola sui siti jihadisti, si sente un terrorista che parla un arabo perfetto e senza accento. I terroristi non sono mai riusciti a entrare nell'aula centrale, ma solo nei corridoi antistanti.

L'attacco al Parlamento e' cominciato intorno alle 10:15 ora di Teheran, le 7:45 ora italiana. Quattro uomini, con le armi nascoste sotto gli abiti femminili, hanno superato i controlli senza essere intercettati. Sono entrati nel cortile, dirigendosi nell'edificio centrale, dove ha sede l'aula, e li' sono stati bloccati: ne e' nato uno scontro a fuoco. Quando hanno fatto retromarcia, uno ad un certo punto e' addirittura uscito dal complesso ma poi e' rientrato. E tutti si sono asserragliati in uno dei palazzi amministrativi, catturando alcuni ostaggi. Secondo l'agenzia Fars, che e' vicina ai Pasdaran, tra gli ostaggi c'erano parenti di deputati, tra cui due mogli e figli, ma i diretti interessati hanno smentito. Da una foto pero' si vede un bambino che viene calato da una finestra. Il sequestro non e' durato a lungo perche' ad un certo punto un terrorista si e' fatto saltare in aria. Nel frattempo erano entrate in azione le 'teste di cuoio' dei Pasdaran e intorno alle 13 italiane era terminato l'assalto.

Circa un quarto d'ora dopo dall'inizio dell'attacco al Parlamento, intorno alle 10:30 di Teheran (le 08:00 in Italia), tre persone entravano nel mausoleo Khomeini, situato a qualche decina di chilometri dal centro di Teheran, sulla strada che conduce all'aeroporto. Il mausoleo e' un enorme cortile, circondato da una costruzione tipo antico caravanserraglio, al cui centro sorge la cupola centrale che custodisce la tomba di Khomeini, il fondatore della Repubblica Islamica dell'Iran, padre della rivoluzione. I terroristi sono entrati dalla porta occidentale, ma forse perche' le guardie di sicurezza erano allertate dalle notizie che cominciavano ad arrivare dal Parlamento, sono stati riconosciuti prima di entrare.

La polizia ha intimato loro di fermarsi e due hanno cominciato a correre: uno e' stato ucciso sul colpo, il secondo, una donna, e' stata ferita e arrestata. Un terzo, deposta a terra l'arma, quando i poliziotti gli si sono avvicinati, si e' fatto esplodere. E' morto un giardiniere che lavorava nei pressi e sono rimaste ferite tre persone. Qualche minuto piu' tardi, l'agenzia Ilna ha riferito che, non lontano dal mausoleo, e' stata disinnescato anche un ordigno. Nelle ore convulse in cui si svolgeva l'azione nei due luoghi, e' arrivata la rivendicazione del Califfato: "Combattenti dell'Isis hanno attaccato il mausoleo di Khomeini e il Parlamento iraniano a Teheran", ha reso noto l'agenzia Amaq, rilanciata per prima dall'emittente saudita Al Arabiya. L'agenzia ha anche pubblicato alcuni immagini dall'interno del Parlamento, prima che i terroristi venissero uccisi. E intanto dentro il Parlamento esplodeva la rabbia dei deputati iraniani: rimasti all'interno dell'aula, nonostante gli spari all'esterno, ad un certo punto hanno alzato i pungi verso l'aria e cominciato a scandire: "Morte all'America. Morte al suo servo, l'Arabia Saudita".

Il governo ha subito riunito il gabinetto di sicurezza per analizzare la situazione. E' stata la prima, finora unica reazione di preoccupazione delle autorita'. Il presidente del Parlamento, Ali Larijani, si e' limitato a dire che e' stato un "atto codardo", ne ha minimizzato la portata, ma ha osservato che il terrorismo e' insidioso: "Si e' trattato di un evento minore, ma rivela che i terroristi sono in grado di creare problemi".

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