La Vuelta a España 2026 parte sabato 22 agosto da Monaco e termina domenica 13 settembre a Granada. Sono previste 21 tappe per complessivi 3.275 chilometri, con sei frazioni di montagna e due cronometro individuali.
La classifica generale può iniziare a muoversi già nei primi quattro giorni. Le differenze maggiori sono attese però sull’Alto de Aitana, a Calar Alto, sulla Sierra de La Pandera e soprattutto nelle ultime tre giornate prima dell’arrivo a Granada.
Vuelta 2026, quando parte e il percorso
La corsa comincia con una cronometro individuale di 9,4 chilometri interamente nel Principato di Monaco. Una distanza breve, ma sufficiente per creare le prime differenze tra gli uomini di classifica.
Il giorno successivo il gruppo affronterà i 214,3 chilometri tra Monaco e Manosque. Le salite arrivano quasi subito. Lunedì 24 agosto la terza frazione porterà i corridori da Gruissan a Font Romeu, sui Pirenei, mentre il 25 agosto è in programma una tappa di appena 104,8 chilometri con partenza e arrivo ad Andorra la Vella.
Il percorso ufficiale della Vuelta prevede quattro tappe pianeggianti, quattro mosse, quattro di media montagna, una frazione ondulata con arrivo in salita e sei giornate classificate di montagna. I giorni di riposo saranno il 31 agosto e il 7 settembre.
Le tappe di montagna che possono decidere la Vuelta
Il primo appuntamento da cerchiare è venerdì 28 agosto, con l’arrivo ad Aramón Valdelinares. Due giorni dopo arriva una delle frazioni più attese della prima settimana: 187,4 chilometri da Villajoyosa all’Alto de Aitana.
Dopo il primo riposo, la corsa tornerà a salire il 3 settembre con l’arrivo a Calar Alto. Sabato 5 settembre è prevista la Jaén-Sierra de La Pandera, altra giornata nella quale gli uomini di classifica difficilmente potranno nascondersi.
La Vuelta si deciderà però con ogni probabilità durante l’ultima settimana. Giovedì 10 settembre è prevista la seconda e più lunga cronometro individuale, 32 chilometri da El Puerto de Santa María a Jerez de la Frontera. Per gli scalatori puri sarà una giornata da limitare i danni, mentre gli specialisti contro il tempo potranno recuperare secondi o minuti.
Il giorno successivo ci saranno 210 chilometri con arrivo in salita a Peñas Blancas, a Estepona.
Sabato 12 settembre arriverà la tappa regina. La Calahorra-Collado del Alguacil misura 186,8 chilometri e, secondo Cyclingnews, propone oltre 5.000 metri di dislivello. Sarà l’ultima occasione per ribaltare la classifica prima della passerella conclusiva.
La Vuelta terminerà domenica 13 settembre con 112 chilometri a Granada. Dopo tre settimane e una parte finale costruita tra cronometro e alta montagna, la maglia rossa dovrebbe arrivare all’ultima giornata con gerarchie ormai definite. Il favorito resta Tadej Pogačar, vincitore del Tour de France. Per principali sfidanti per il podio sono Primož Roglič, Richard Carapaz e Felix Gall. Le possibili sorprese sono Oscar Onley, Mattias Skjelmose, João Almeida e Enric Mas.

