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Esteri
Tensioni Teheran-Washington. "A rischio l'accordo sul nucleare"

La comunità internazionale e Teheran hanno raggiunto un compromesso sul programma nucleare iraniano. Stati Uniti, Gran Bretagna, Francia, Russia, Cina e Germania (P5 +1) e Iran hanno firmato il 24 novembre a Ginevra, un accordo sul programma nucleare iraniano. Teheran accetta di limitarlo, in cambio di un alleggerimento delle sanzioni economiche. Si tratta di un accordo temporaneo che si tradurrà entro sei mesi in un testo finale .

Ma si tratta di un buon accordo? Per molti osservatori innternzionali si perchè spinge entrambe le parti verso un accordo finale. Per altri invece si tratta di una soluzione alla meno peggio.  

Intanto il Ministro degli Esteri di Teheran, Omar Zarif, ha ricevuto una delegazione dell’Unione europea alla vigilia della sua visita a Bruxelles, dove incontrerà Catherine Ashton. E in una telefonata  al Segretario di Stato americano John Kerry, il ministro ha espresso la propria delusione per la recente decisione di aggiungere una decina di nomi alla lista nera dei sospettati di violare le sanzioni da tempo imposte dagli USA contro l’Iran.

  “La decisione americana dimostra una mancanza di comprensione sul modo di procedere per risolvere il tema nucleare - ha detto Zarif -  C‘è chi pensa di poter ottenere risultati mettendo l’altro sotto pressione. È un errore: la pressione ha prodotto 18.000 centrifughe in Iran. Quindi se vogliono continuare su quella strada sono liberi di farlo, ma questo non darà risultati. Ora che la comunità internazionale, cioè il governo degli Stati Uniti e gli altri Paesi del 5+1 e l’Iran hanno deciso di procedere con un percorso chiaro per la risoluzione del problema nucleare, penso che bisognerebbe abbandonare politiche ed approcci già falliti e adottarne di nuovi".

"Se il Congresso statunitense adottasse nuove sanzioni, o se lo facesse l’amministrazione attraverso un ordine esecutivo, questo sarebbe contrario agli accordi di Ginevra. Una cosa del genere implicherebbe la rottura dell’accordo, perché lo avrebbero violato loro”.

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