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Esteri
Iran, nuove sanzioni Usa. Nel mirino finanze, tappeti e pistacchi

A partire dalla mezzanotte di lunedì gli Stati Uniti reintrodurranno le sanzioni contro l'Iran, sospese dopo l'accordo sul programma nucleare di Teheran firmato sottoscritto nel 2015. Le nuove sanzioni sono una conseguenza della decisione del presidente Donald Trump che a maggio si è ritirato dall'accordo internazionale al quale aderisce anche l'Unione europea. L'obiettivo delle sanzioni, ha spiegato il segretario di Stato Mike Pompeo, è costringere Teheran a cambiare atteggiamento. In particolare, mettere fine al sostegno accordato ai regimi dittatoriali o alle rivolte in Medio Oriente. L'Unione europea ha più volte ribadito che l'accordo nucleare con Teheran è ritenuto fondamentale per la sicurezza dell'Europa. Gli ispettori internazionali incaricati di verificare i termini dell'accordo hanno stabilito che l'Iran sta rispettando i propri obblighi. Le nuove sanzioni vietano qualsiasi transazione con l'Iran effettuata in dollari, oro, metalli preziosi, acciaio, alluminio, aerei passeggeri e carbone. Inoltre, bloccano l'importazione negli Usa di tappeti e prodotti alimentari iraniani.

IRAN: NUOVE SANZIONI USA A PARTIRE DALLA MEZZANOTTE

In una conference call con i giornalisti, della quale dà conto il New York Times, funzionari dell'Amministrazione Trump hanno spiegato che le sanzioni puntano semplicemente a costringere Teheran a modificare la propria politica e non a un cambio di regime. Le risorse finanziare delle quali l'Iran ha potuto disporre dopo l'accordo nucleare e la sospensione delle sanzioni, hanno detto i funzionari Usa, sono state utilizzate da Teheran per sostenere in Siria il regime dle presidente Bashar al Assad e per armare i ribelli sciiti houthi nello Yemen. La sola minaccia di nuove sanzioni, è stato riferito, ha già avuto effetti sull'economia iraniana, con il crollo della moneta nazionale, l'aumento della disoccupazione e l'intensificarsi delle proteste anti governative.

IRAN: SCATTANO SANZIONI USA, NEL MIRINO FINANZE, TAPPETI E PISTACCHI

Gli Stati Uniti ripristinano le sanzioni contro l'Iran: sospese dopo l'accordo sul programma nucleare di Teheran firmato nel 2015, verranno reintrodotte nelle prossime ore come conseguenza della decisione annunciata a maggio dal presidente Donald Trump che si è ritirato dall'intesa. Dalla mezzanotte dovrebbero rientrare in vigore le sanzioni: sull'acquisto di dollari da parte del governo iraniano, su transazioni significative riguardanti l'acquisto di rial (la moneta iraniana) e sulle attività relative ai titoli di stato iraniani; sul commercio in oro o metalli preziosi; sul settore dell'automotive iraniano; sulla vendita di grafite, metalli grezzi o semilavorati, come l'alluminio e l'acciaio, del carbone e di software usati nel settore industriale; sull'acquisto di aerei; i tradizionali tappeti iraniani e alimenti tipici come i pistacchi non potranno più essere venduti negli Usa. Altre sanzioni verranno reintrodotte il prossimo novembre, quando nel mirino finiranno il settore bancario, energetico e petrolchimico.

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