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Iran, Trump prepara la resa dei conti: “La guerra finirà dopo le midterm”. Gli Usa schierano la terza portaerei, due petroliere colpite a Hormuz

Il presidente americano ribadisce che Teheran non avrà mai l’arma nucleare e avverte: “O l’Iran firma l’accordo, oppure non esisterà più”

Iran, Trump prepara la resa dei conti: “La guerra finirà dopo le midterm”. Gli Usa schierano la terza portaerei, due petroliere colpite a Hormuz

Trump: “La guerra contro l’Iran finirà dopo le midterm”

Donald Trump torna a minacciare Teheran e fissa un orizzonte temporale per la fine del conflitto: “La guerra contro l’Iran finirà dopo le midterm. Teheran non avrà mai l’arma nucleare. Abbiamo dovuto fare il lavoro sporco contro i bulli del Medio Oriente. Andava fatto anni fa, anche da parte di altre nazioni. O l’Iran firma l’accordo, oppure non esisterà più”, ha detto il presidente statunitense parlando durante un comizio in Alabama. Le dichiarazioni arrivano mentre la Casa Bianca mantiene alta la pressione sull’Iran e si prepara a un possibile ulteriore inasprimento delle operazioni militari dopo le elezioni di midterm del 3 novembre.

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Il Pentagono ha disposto l’invio in Medio Oriente di un terzo gruppo d’attacco, guidato dalla portaerei USS Theodore Roosevelt e dal gruppo anfibio USS Makin Island. Il contingente aggiungerà circa 10.000 militari alle forze già schierate nella regione, con l’arrivo dei rinforzi previsto entro la fine di novembre. Il nuovo dispiegamento si affiancherà alle portaerei Bush e Washington, già presenti nell’area, portando la consistenza complessiva delle forze statunitensi oltre quota 60.000 effettivi. Washington ha inoltre posizionato due nuove batterie di missili Patriot in Arabia Saudita e Qatar, con l’obiettivo di proteggere gli impianti energetici da eventuali ritorsioni iraniane.

Parallelamente, il Pentagono ha firmato con Raytheon un contratto da 24,4 miliardi di dollari per accelerare la produzione e la fornitura di missili SM-6. L’intesa punta a garantire il ripristino delle scorte a ritmi da tempo di guerra, rafforzando la capacità militare americana in un contesto di crescente instabilità regionale.

Stretto di Hormuz, colpite due petroliere

Intanto, nuovi episodi di tensione si sono verificati anche nello Stretto di Hormuz, dove venerdì due petroliere sono state raggiunte da “proiettili non identificati”. A riferirlo è l’agenzia britannica per la sicurezza marittima Ukmto. Il primo incidente si è verificato mentre una nave stava lasciando lo stretto. L’impatto ha provocato un principio d’incendio e un’interruzione dell’alimentazione elettrica a bordo. Le fiamme sono state rapidamente domate e l’imbarcazione ha potuto riprendere la navigazione. Il secondo episodio è avvenuto a circa 7,4 chilometri a est delle coste dell’Oman, dove un’altra petroliera è stata colpita sul lato sinistro da un proiettile di origine ancora sconosciuta.

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