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Esteri
Iran, Rohani: "Mai più sanzioni Usa"

"Gli Stati Uniti non sono più nella posizione di imporre nuove sanzioni contro l'Iran": lo ha detto il presidente iraniano Hassan Rouhani in conferenza stampa in diretta tv dalla capitale iraniana. Il presidente ha messo in guardia l'Arabia Saudita. Riad ora "eviti un'escalation contro" Teheran. "Alle proteste e alle critiche non si risponde con le esecuzioni", ha aggiunto riferendosi all'esecuzione di decine di oppositori, tra le quali un imam sciita, compiuta da Riad.

Poi si è preso la sua rivincita. Gli scettici che non credevano all'accordo sul nucleare iraniano "erano tutti in torto", ha dichiarato il presidente nel suo messaggio che è sembrato rivolgersi soprattutto a chi, nel suo Paese, si opponeva al patto con le principali potenze mondiali, sfociato ieri nella revoca delle sanzioni internazionali. "Nel giro di poche ore mille linee di credito sono state aperte da varie banche", ha detto alla stampa. "Questo prova che quanti dicevano 'non credeteci' si stavano tutti sbagliando". Il presidente iraniano in un primo commento alla revoca delle sanzioni ha parlato di "una nuova pagina" nelle relazioni tra il suo Paese e il mondo".

Meno ottimista Benyamin Netanyahu che incalza: "Senza i nostri sforzi per le sanzioni contro il programma nucleare iraniano, Teheran avrebbe armi nucleari da molto tempo" ha detto il premier israeliano in apertura della riunione di governo a Gerusalemme. 
 
"La comunità internazionale deve imporre sanzioni severe ed aggressive nel caso di qualsiasi violazione" ha tuonato Netanyahu criticando nuovamente la fine delle sanzioni contro Teheran a seguito della piena entrata in vigore dell'accord. "La politica di Israele era e rimarrà esattamente la stessa, non consentiremo all'Iran di acquisire armi nucleari", ha detto sottolineando che "Israele è pronto a fronteggiare qualsiasi minaccia".

Oggi è la giornata di Teheran però e Rohani ha in agenda l'incontro con il direttore generale dell'Agenzia internazionale per l'energia atomica (Aiea), Yukiya Amano. A Teheran è atteso anche il ministro degli Esteri Mohammad Javad Zarif, di ritorno da Vienna.

E' alla Cina che Rohani ha ribadito il suo appoggio. "In questa nuova era per l'Iran, può incrementare i propri investimenti e la cooperazione tecnologica con Teheran" ha spiegato Rohani, "la Cina è stata un'amica dell'Iran sotto le sanzioni, e Teheran non dimenticherà mai i propri amici", ha aggiunto.

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