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Esteri
Isis colpisce con un razzo una nave egiziana

 Primo attacco jihadista contro un'imbarcazione della Marina egiziana in due anni di guerriglia contro il presidente Abd al-Fattah Sisi: un pattugliatore e' stato colpito da un missile e si e' incendiato, dopo uno scontro a fuoco con miliziani nel nord della penisola del Sinai. Le forze armate del Cairo in un comunicato hanno riferito che l'unita' egiziana si trovava al largo di Rafah, vicino al confine con la Striscia di Gaze, quando ha localizzato i miliziani a terra e ha aperto il fuoco. Nessuno dei militari a bordo e' rimasto ferito. Secondo testimoni, l'imbarcazione si trovava a diversi chilometri dalla riva.
  

Provincia o Stato del Sinai, un ex gruppo qaedista affiliato da novembre all'Isis, ha rivendicato l'attacco sui siti jihadisti postando tre foto che mostrano quello che sembra un missile anticarro teleguidato che colpisce l'imbarcazione, poi in fiamme dopo un'esplosione. Il portavoce dell'esercito egiziano, Mohamed Samr, ha dichiarato che decine di soldati sono stati dispiegati nella zona di Rafah per neutralizzare i responsabili della sparatoria.
  

L'attacco contro la motovedetta giunge dopo la serie di attentati e scontri a fuoco con i terroristi che hanno sconvolto in queste ultime settimane l'Egitto. Il primo luglio i guerriglieri dello Stato del Sinai hanno dato il via a una complessa operazione di assalto contro 20 posti di blocco della polizia e dell'esercito nell'area delle citta' di Sheik Zuid e al Arish, sempre nel Sinai settentrionale, dove sono rimasti uccisi 21 militari e 240 terroristi. In seguito agli attacchi l'esercito ha intensificato le operazioni nella regione anche con l'ausilio di elicotteri Apache. L'11 luglio al Cairo e' invece esplosa un'autobomba nei pressi del Consolato italiano, causando la morte di una persone e diversi feriti.

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