L’esercito israeliano ha lanciato venerdì una serie di attacchi aerei “su larga scala” su Teheran, affermando di aver preso di mira le infrastrutture del regime, in quella che ha descritto come una nuova fase del conflitto con l’Iran. Diversi media iraniani, tra cui l’emittente statale IRIB, hanno riportato venerdì mattina una serie di esplosioni in varie parti della capitale, in particolare a est e a ovest. L’esercito israeliano ha dichiarato di aver preso di mira “le infrastrutture del regime” con un’ondata di attacchi “su larga scala”. Secondo l’agenzia di stampa statale libanese, venerdì mattina Israele ha effettuato ulteriori bombardamenti anche nella periferia meridionale di Beirut.
Il portavoce del segretario generale dell’Onu Antonio Guterres non ha confermato l’ipotesi di una possibile ripresa di negoziati sotterranei di pace tra Iran e Stati Uniti. “Non abbiamo informazioni in merito in questo momento, ma vorremmo vedere riprendere il dialogo il più velocemente possibile, per evitare ulteriori uccisioni di civili”, ha dichiarato il portavoce, Stephane Dujarric, rispondendo alle domande dei giornalisti. Secondo l’Unicef, quasi 200 bambini sono stati uccisi in Medio Oriente da quando, nel fine settimana, è iniziata l’escalation militare statunitense e israeliana contro l’Iran. Almeno 181 bambini sono stati uccisi in Iran, sette in Libano, tre in Israele e uno in Kuwait. Lo riporta Al Jazeera.

