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Israele al voto, Netanyahu protesta: “Nessuno ci chiuderà la bocca”

Israele al voto, Netanyahu protesta: “Nessuno ci chiuderà la bocca”
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Protesta di Benjamin Netanyahu contro la decisione della Commissione elettorale di vietare ai media di mandare in onda la sua dichiarazione definita “propaganda elettorale illegale. Nessuno ci chiuderà la bocca”

Protesta di Benjamin Netanyahu contro la decisione della Commissione elettorale di vietare ai media di mandare in onda la sua dichiarazione definita “propaganda elettorale illegale”. “Nessuno ci chiudera’ la bocca”, ha assicurato il premier israeliano uscente, sottolineando che “tutto il giorno politici hanno parlato con i media”. “Tzipi, Bougi e Yair Lapid, hanno parlato in ogni possibile studio tv, ovvia campagna elettorale. L’unico a essere messo al bando dal parlare con i media sono io”, ha protestato il leader del Likud con un post su Facebook. Affermazione smentita dal quotidiano Jerusalem Post, secondo Netanyahu e’ apparso stamane in un programma su Channel 10. Il leader del partito Likud ha esortato i suoi sostenitori a recarsi alle urne per contrastare il presunto “pericolo” rappresentato dall’aumento nei voti della minoranza araba. “Nessun leader occidentale oserebbe fare un commento razzista di questo tipo”, ha scritto la deputata laburista israeliana Shelly Yachimovich sulla propria pagina Facebook. Anche il leader del centrosinistra Herzog ha criticato il primo ministro con un secco “il panico di Netanyahu è imbarazzante”.

Stando ai sondaggi, potrebbe vincere la coalizione di centrosinistra guidata dal laburista Isaac Herzog e dalla centrista Tzipi Livni. In lizza ci sono 25 partiti, comprese molte liste minori, ma quelle che possono aspirare a superare la soglia elettorale di sbarramento (3,25%) sono, secondo gli attuali sondaggi, sostanzialmente 11. In palio ci sono i 120 seggi della Knesset, unica rappresentanza parlamentare del Paese.