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Appello di Israele all’Italia: “Non riconosca lo stato palestinese”

Appello di Israele all’Italia: “Non riconosca lo stato palestinese”
bandiera israele 800
ESCLUSIVO – Amit Zarouk, portavoce dell’ambasciata israeliana a Roma, intervistato da Affaritaliani.it, chiede al parlamento italiano di non riconoscere lo stato plaestinese, così come hanno fatto altri paesi. “Cercano di negoziare con il mondo invece che con Israele. E questo non li aiuta ad avere un paese”. E sull’attentato alla sinagoga di Gerusalemme afferma: “I nostri servizi di sicurezza faranno tutto quello che è necessario per difendere i cittadini”

Di Alberto Maggi (@AlbertoMaggi74)

“Questi riconoscimenti da parte di alcuni parlamenti nel mondo non aiutano e non sostengono il processo di pace tra israeliani e palestinesi”. Amit Zarouk, portavoce dell’ambasciata israeliana a Roma, intervistato da Affaritaliani.it, boccia i riconoscimenti da parte di alcuni stati, ultimo la Spagna, dello stato palestinese. “Il riconoscimento da parte di un parlamento spinge i palestinesi fuori dal tavolo delle trattative. Loro cercano di negoziare con il mondo invece che con Israele. E questo non li aiuta ad avere un paese. Dovrebbero, invece, avere negoziati diretti con Israele se vogliono la costruzione di uno stato palestinese. I riconoscimenti di un paese che non esiste non servono, per avere un paese vero, e non teorico, devono parlare con noi. Senza un accordo con Israele non è possibile la nascita dello stato palestinese. La politica estera israeliana è a favore non contro la nascita dello stato palestinese. Ma, ovviamente, può nascere come risultato di negoziati e deve essere la finale di un accordo tra Israele e palestinesi”.

Il portavoce aggiunge: “Speriamo che il parlamento italiano si renda conto del fatto che questi atti da parte dei palestinesi, cioè di cercare riconoscimenti internazionali, non li aiutano ad avere un paese. Ci auguriamo quindi che il parlamento italiano non riconosca lo stato palestinese”.

Quando all’attentato alla sinagoga di Gerusalemme, Zarouk afferma: “Speriamo che la leadership palestinese cerchi di diminuire la tensione invece di fare ogni giorni dichiarazioni che non aiutano a creare la tregua a Gerusalemme. I nostri servizi di sicurezza faranno tutto quello che è necessario per difendere la sicurezza dei nostri cittadini. E’ importantissimo che le autuorità palestinesi smettano di incitare le persone contro Israele. Il dibattito tra noi e i palestinesi è politico e non deve diventare religioso. Sul piano politico con Egitto e Giordania, ma in parte anche con gli stessi palestinesi, abbiamo trovato accordi, però se il confronto diventa religioso tutto si complica”.